Tre nuovi vini e un’unica visione: raccontare il territorio con passione, coerenza e autenticità senza dimenticare le proprie origini. La cantina Le Manzane si prepara al prossimo Vinitaly, a Verona dal 12 al 15 aprile (Hall 5, Stand F5), dove presenterà la Bianchetta in purezza e il Merlot declinato in due versioni diverse.
Le bollicine restano il cuore pulsante dell’azienda trevigiana, una delle più dinamiche e interessanti nel panorama enologico del Conegliano Valdobbiadene, ma il lavoro della famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta, non si è mai fermato a un’unica interpretazione del territorio. «Crediamo fortemente nei vitigni che lo rappresentano davvero, in tutte le sue espressioni - spiega Ernesto Balbinot, titolare della cantina Le Manzane -. La scelta di vinificare la Bianchetta, vitigno storico delle nostre colline, nasce proprio da qui: dal desiderio di far rivivere un’uva autoctona, spesso silenziosa, ma capace di raccontare finezza, freschezza e autenticità. Accanto a questo, c’è la nostra tradizione con il Merlot, un vitigno che fa parte della storia agricola della nostra famiglia». «I due Merlot, nati da parcelle, annate e scelte di cantina differenti, esprimono, invece, due anime dello stesso vitigno: una più immediata, giocata sulla freschezza del frutto, sull’equilibrio e sulla bevibilità, l’altra, nasce da una selezione più accurata delle uve e da un affinamento più lungo, che gli conferisce maggiore struttura, profondità e capacità di evoluzione nel tempo», conclude Ernesto Balbinot.
«La Bianchetta, inoltre - continua Anna Balbinot, responsabile comunicazione e marketing Le Manzane - rientra in un progetto dedicato alla sostenibilità del packaging. Abbiamo, infatti, scelto di utilizzare bottiglie più leggere, realizzate con il 77% di vetro riciclato, così da ridurre il peso del materiale e, di conseguenza, l’impatto ambientale legato sia alla produzione sia al trasporto». «Il prossimo Vinitaly, aggiunge Balbinot, «sarà anche l’occasione per presentare il Fuscato in versione vegan. In realtà la nostra filosofia produttiva è già da tempo orientata verso pratiche che rispettano questo approccio. Con questo vino abbiamo semplicemente deciso di valorizzare e rendere esplicito un percorso che stiamo portando avanti in cantina».