Pionieri, imprenditori, ex manager, figli d’arte ci spiegano cosa significa proporre oggi, nel Belpaese, caffè specialty estratti con metodi alternativi
• La scelta: 4/5 monorigini tra cui una “della casa” da comprare in qualità maggiore e proporre come entry level. Inutile strafare, va assicurata la freschezza: la proposta va ruotata seguendo la stagionalità che varia a seconda della provenienza.
• L’atteggiamento: inclusivo, spiegare senza essere indottrinanti.
• La passione: indispensabile.
• Il locale: accogliente con sedute comode: i metodi slow presuppongo una sosta lunga.
• Il prezzo: varia a seconda del metodo e del caffè.
• Made in Italy: un plus, nonostante tutto.
• Food: semplice ma della stessa qualità del caffè con la stessa attenzione alla materia prima. Prodotto artigianalmente (in un forno o pasticceria della zona, selezionati accuratamente) o preparato al momento.
• Caffè e … Appendici serali come Wine bar o Gin bar sono modi di estendere l’offerta, come l’accoppiata caffè cioccolato con il Bean to Bar.
• Vendita: in aumento, si acquista il caffè in grani o macinato al momento per farlo a casa.
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