La lotta alla mala movida si vince nei locali

Se c’è una lezione che il lockdown ha insegnato a tutti noi, è che la socialità è un bene prezioso che deve essere salvaguardato e protetto. In questi mesi, giornalisti, sociologi, politici e commenta...

Condividi l'articolo

Se c’è una lezione che il lockdown ha insegnato a tutti noi, è che la socialità è un bene prezioso che deve essere salvaguardato e protetto. In questi mesi, giornalisti, sociologi, politici e commentatori d’ogni sorta si sono domandati se questa esperienza abbia avuto o meno il potere di cambiarci, possibilmente in meglio. Non è compito nostro dare una risposta in questo senso, ma una cosa è certa: i pubblici esercizi hanno un’occasione senza precedenti per scrollarsi di dosso un’etichetta che, a torto, a volte è stata loro affibbiata, quella di portatori di mala movida. Da Bolzano a Firenze, da Milano Marittima alla Sicilia, anche quest’estate si sono moltiplicate le ordinanze per contenere gli episodi di movida violenta, legati quasi sempre all’abuso di alcol purtroppo anche da parte di minorenni. Provvedimenti che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno avuto come bersaglio i pubblici esercizi. Un problema annoso che oggi diventa ancora più drammatico. Dopo 3 mesi di totale inattività e altri quattro a ritmi ridotti quasi ovunque, infatti, i titolari dei locali non possono, né vogliono, permettersi denunce, sanzioni, o provvedimenti disciplinari di chiusura, anche parziale. La Federazione dei Pubblici esercizi, da sempre in prima linea in questa battaglia di sensibilizzazione, ha deciso di fare un passo in più e insieme a Federvini ha lanciato il progetto #BereConsapevole, con l’obiettivo di fornire ai gestori dei locali e, in subordine agli avventori, i giusti mezzi per conoscere e garantire un corretto consumo di bevande alcoliche.

#BereConsapevole è prima di tutto una guida, strumento informativo suddiviso in quattro capitoli che spaziano dalla disciplina normativa – limiti e sanzioni che si possono applicare – all’indicazione su quali sono i maggiori fattori di rischio connessi al consumo di alcol, ma anche informazioni sulla classificazione delle bevande alcoliche, passando poi a qualche a consiglio su come decodificare e gestire eventuali comportamenti aggressivi della clientela, per concludere con un piccolo riepilogo sulle best practices per la chiusura e le risposte alle domande più frequenti da parte dei titolari degli esercizi e dei consumatori. A questa si aggiungono le nuove tabelle – da esporre obbligatoriamente nei locali aperti dopo mezzanotte – che riportano le quantità di alcol che ciascun avventore, a seconda dell’età, del peso e del genere, può assumere prima di superare il limite consentito per mettersi alla guida.

Il terzo e ultimo strumento messo a disposizione di gestori e avventori è una miniserie in quattro episodi, studiata per approfondire specificamente temi collegati agli orari per la somministrazione di alcolici, al rapporto tra alcol e guida e alcol e minori, nonché a quello tra i baristi e la clientela. Consigli pratici per rendere più semplice il lavoro ai protagonisti assoluti della notte, i bartender e, più in generale, i titolari dei locali, che vogliono svolgere al meglio la loro attività professionale senza rischiare di vedere il loro lavoro rovinato a causa di una leggerezza o del desiderio di un facile guadagno. Un aiuto fondamentale in un momento in cui la dipendenza da alcol colpisce persone sempre più giovani e in cui si è costretti a fare i conti con fenomeni come il binge drinking, l’abusivismo commerciale di bevande alcoliche o le c.d. gare di shottini.

Spezzare il legame tra locali e mala movida è il solo modo per tutelare chi è in grado di offrire un servizio professionale, somministrando prodotti di qualità, nel rispetto prima di tutto dei clienti, della loro salute e della loro sicurezza. Un investimento sul futuro dei pubblici esercizi e sul loro ruolo di animatori positivi delle nostre notti in compagnia.

Col caricatore universale per smartphone fidelizzi il cliente

26 maggio 2022 | Redazione

Il caricatore universale per smartphone è un'opportunità. Un'occasione di fidelizzazione. Avete mai pensato di offrire un caricatore universale ai vostri avventori? Per capirci, parliamo di una presa...

Notizie correlate

Birra alla spina in crescita: 32 Via dei Birrai punta sui fusti da 20 litri

17 aprile 2026 | Redazione

La birra alla spina cresce nel canale Horeca: 32 Via dei Birrai lancia i nuovi fusti da 20 litri, puntando su qualità, freschezza e sostenibilità per il consumo fuori casa.

Vini dealcolati, +90% la produzione italiana nel 2026 (con una quota export al 91%)

15 aprile 2026 | Redazione

Nel 2026 crescerà del 90% la produzione italiana di vini dealcolati. Dopo anni di stallo legislativo, i prossimi mesi segneranno infatti l'avvio della produzione anche nel Belpaese che, per il 91%, sa...

Come gli italiani scelgono il ristorante? Tra recensioni e passaparola, la survey di TheFork

14 aprile 2026 | Redazione

In un panorama caratterizzato da un’offerta culinaria sempre più ampia (sono oltre 300 mila imprese di ristorazione attive in Italia, secondo l’ultimo rapporto Fipe) e da una grande quantità di inform...

Nasce Dallagiovanna Partner, network di ambasciatori del brand scelti in tutta Italia

13 aprile 2026 | Redazione

“Dallagiovanna Partner” è il nuovo progetto di Molino Dallagiovanna che riunisce un network selezionato di professionisti dell’arte bianca, tra pizzaioli, pastai, panificatori, pasticceri, ristoratori...

Europa Palace Sanremo entra in Small Luxury Hotels of the World e Michelin

10 aprile 2026 | Redazione

Europa Palace Sanremo annuncia il raggiungimento di due importanti traguardi nel panorama dell’ospitalità internazionale: l’ingresso nella prestigiosa collezione Small Luxury Hotels of the World (Slh)...

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati