Cinque continenti, 25 finalisti e cinque campioni, ma senza obbligare i bartender a prendere un aereo. Bartales racconta il nuovo Finest Call WFA Online Continental Championship 2026-27, competizione globale lanciata dalla World Flair Association insieme a Finest Call con un montepremi complessivo di 10mila dollari. Dal 1° ottobre i concorrenti potranno partecipare inviando una routine di massimo 90 secondi e un cocktail originale; i migliori cinque di ciascuna delle cinque aree geografiche accederanno alle finali continentali. La formula online non è però soltanto una soluzione organizzativa. La WFA, che dichiara oltre 20mila membri in 95 Paesi, prova così ad affrontare uno dei limiti storici delle competizioni internazionali: il costo per partecipare. Viaggi, pernottamenti e giorni sottratti al lavoro hanno sempre favorito chi vive vicino ai grandi circuiti o dispone di maggiori risorse. In questo caso l'iscrizione è gratuita per i membri WFA e un bartender di un mercato periferico parte, almeno nelle qualificazioni, dallo stesso punto di uno di Londra o Tokyo. È probabilmente questo l'aspetto più interessante dell'esperimento: capire se il digitale, dopo avere trasformato formazione e comunicazione del bartending, possa rendere più accessibile anche la competizione professionale senza togliere al flair ciò che per definizione vive davanti a un pubblico.