Il delivery prova a correggere una delle sue criticità più esposte: il lavoro dei rider. Il Sole 24 Ore riferisce che Glovo migliorerà le condizioni economiche dei rider, con circa 200 euro in più e maggiori controlli contro il caporalato. La notizia arriva dopo mesi di attenzione giudiziaria sul settore, con controlli e accuse legate a paghe insufficienti e condizioni di sfruttamento nella gig economy del food delivery. Se il costo del lavoro nel delivery diventa più corretto, è probabile che una parte della pressione torni su piattaforme, ristoranti e consumatori. Non è necessariamente una cattiva notizia: potrebbe spingere il settore a usare il delivery in modo più selettivo, meno compulsivo e più coerente con i margini reali.