Frank Dedieu vince la Bacardi Legacy Cocktail Competition 2015

Frank Dedieu del bar Redwood di Lione è il vincitore della Bacardí Legacy Cocktail Competition 2015 conclusasi lo scorso 4 maggio a Sydney, in Australia. Dedieu ha sorpreso la giuria con un nuovo cock...

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Le LatinFrank Dedieu del bar Redwood di Lione è il vincitore della Bacardí Legacy Cocktail Competition 2015 conclusasi lo scorso 4 maggio a Sydney, in Australia. Dedieu ha sorpreso la giuria con un nuovo cocktail che potrebbe entrare nella storia dei cocktail più famosi, “Le Latin”, scelto tra numerosi esclusivi drink, creati dai barman provenienti da 34 nazioni (bartender che hanno proposto le loro creazioni durante la spettacolare e agguerrita finale nell’elegante Municipio di Sidney di fronte a 400 ospiti).

Durante la serata, a rappresentare l’Italia, il giovane Federico Tomasselli, che ha vinto la finale italiana al Théatre du Renard di Parigi con il suo “Cuban Saint” (un’interpretazione del classico Daiquiri con l’aggiunta di liquore Frangelico, assenzio, succo di lime e zucchero bianco di canna) nella finale del 23 febbraio scorso, la stessa durante la quale per la Francia è stato incoronato vincitore Frank Dedieu.

Il Cuban Saint di Federico TomasselliItalian Finalist: Federico Tomasselli

Cocktail: “Cuban Saint”

- 60 ml Bacardi Superior

- 1o ml Frangelico

- 5 gocce di assenzio

- 20 ml succo lime

- 1 e 1/2 barspoon di zucchero bianco di canna

- crusta di zucchero e pimento

Preparazione: mettere in uno shaker succo di lime e zucchero e scioglierlo.

Aggiungere ghiaccio e tutti gli altri ingredienti. Shakerare e versare in una coppa cocktail precedentemente raffreddata e con la crusta di zucchero e pimento.

Tomasselli prepara il Cuban Saint - BLGCC 2015Si potrebbe dire che Federico Tomasselli sia cresciuto dietro al bancone di un bar, nel locale alla Garbatella che la madre gestisce da oltre 30 anni. Prima di finire la scuola, già lavora in un locale romano e ogni tanto si cimenta con la preparazione di qualche drink. Fin da subito, coglie la magia di quell’ambiente e apprezza il contatto con le persone, che tutt’ora ritiene siano la parte più bella del suo mestiere. Nato a Roma nel 1988, si trasferisce a Londra a 19 anni dove inizia ufficialmente la sua carriera di bartender. Per il giovane Federico, che ha lasciato la sua città e la sua famiglia per approdare nella capitale mondiale della mixology, tutto appare nuovo e sconosciuto, ma capisce subito che si trova nel posto giusto per gettare le basi del suo mestiere. Il suo primo lavoro è al Townhouse - Lab a Knightsbridge, dove riordina il bancone, lava i bicchieri e inizia a imparare l’arte della mixology. Come ‘barback’ non ha la possibilità di preparare cocktails per i clienti, ma la passione si fa sentire e Federico si esercita a casa dopo il lavoro. Durante la sua permanenza a Londra inventa anche il suo primo cocktail a base di gin, con l’aggiunta dell’amaretto di Saronno e succo di arancia. Dopo due anni torna a Roma, lavorando prima come barman e poi capo barman presso il Sofitel Hotel, dove impara a gestire un locale a tutto tondo, dagli eventi, alla scelta del menu e della bottiglieria, tutto deve essere curato fino all’ultimo dettaglio… Infine inizia la sua avventura al Barnum Cafè, dove lavora tuttora. Il bancone del bar è il punto d’inizio per l’ispirazione: per Federico i clienti sono ‘l’ingrediente aggiunto’ che, grazie al proprio gusto personale, aiutano il barman a sperimentare nuovi accostamenti, contribuendo alla creazione di nuove miscele. Appassionato di rum, Federico Tomasselli partecipa nel 2015 alla Bacardí Legacy Global Cocktail Competition, la sfida tra i migliori bartender del mondo per la creazione del cocktail perfetto, e vince la semifinale italiana lo scorso febbraio a Parigi, aggiudicandosi un biglietto per la finale globale di Sydney. Il cocktail che ha presentato si chiama Cuban Saint, un nome che richiama da un lato l’origine cubana della base Bacardí Carta Blanca, dall’altra il liquore Frangelico, un tocco d’italianità con cui Tomasselli ha voluto personalizzare la sua creazione. Oltre alla base di rum e al liquore, la ricetta prevede un po’ di assenzio, ma tutto in piccole dosi per permettere al sapore del rum di esplodere nella sua interezza. Il Cuban Saint risponde perfettamente alla filosofia del ‘less is more’ che Federico ha fatto propria negli anni: un drink semplice, i cui ingredienti si esaltano gli uni con gli altri, riproducibile in tutti i posti del mondo, ma fortemente contraddistinto dalla commistione tra origini diverse. Alla finale di Sydney della Bacardí Legacy Global Cocktail Competition (1-3 maggio 2015), Federico Tomasselli si approccia con grande emozione, consapevole della fantastica opportunità che sta vivendo. Dopo una settimana di seminari e training con i migliori bartender del mondo, domenica 3 maggio Federico presenterà a una giuria composta dai massimi esperti mondiali della mixology il suo cocktail Cuban Saint con la stessa passione che ha mostrato a Parigi, traducendo la sua filosofia della semplicità in un drink a base di Rum Bacardí. Per rappresentare al meglio il nostro Paese, Federico si è allenato ogni settimana con un trainer Bacardí, perfezionando e migliorando ogni singolo movimento, quasi come si dovesse preparare a un match di pugilato. Mentre si prepara all’importante appuntamento australiano, Federico è già entrato nel prestigioso mondo della Bacardí Legacy. Nelle scorse settimane, Federico è stato protagonista di un tour in alcuni dei migliori bar d’Europa (The Hyde a Londra, Antiquarie a Lione e il MAG di Milano tra gli altri), nei quali ha presentato e preparato il suo cocktail, il Cuban Saint, che è già entrato nella menu in oltre 10 bar in tutto il mondo.

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