Franchising e gelaterie: un business da non sottovalutare

Il franchising sta vivendo un bel momento: ecco quanto ci svela Assofranchising, nel suo Rapporto Italia 2018. E l’anno più proficuo di ogni tempo è stato il 2017, caratterizzato da un giro d’affari d...

Condividi l'articolo

Il franchising sta vivendo un bel momento: ecco quanto ci svela Assofranchising, nel suo Rapporto Italia 2018. E l’anno più proficuo di ogni tempo è stato il 2017, caratterizzato da un giro d’affari di 24,545 miliardi di euro (€ 24.544.522.517,00 per l’esattezza) e da un trend di crescita del 2,6% sull’anno precedente e addirittura del 5,7% rispetto al 2014. In generale si è registrata una crescita dei punti vendita (+1,9%) su tutto il territorio nazionale, con la Lombardia che si conferma la regione con il maggior numero di insegne. I settori più promettenti? Abbigliamento, Servizi, Commercio specializzato, Ristorazione, Beauty e benessere della persona.

In uno scenario in cui il food si mantiene dinamico (sia per quanto attiene il fuori casa, sia in relazione alla GDO), qual è il ruolo giocato dalle gelaterie? 
“In Italia il segmento delle gelaterie in franchising – ci spiega Italo Bussoli, presidente dell’Associazione – vale € 217.635.500 e conta più di 2.700 addetti occupati. Considerando invece le attività in franchising affini alle gelaterie (bar, caffetterie yogurterie, pasticcerie…) le cifre salgono a € 371.185.500 di giro di affari e a più di 4.500 persone impiegate.

Quanti sono oggi i marchi presenti sul mercato italiano?
Esistono 34 insegne di gelaterie in franchising, che registrano complessivamente 1.046 punti vendita. Il numero si riferisce a esercizi che svolgono unicamente l’attività di gelateria. Allargando la forbice a insegne affini, come bar, yogurterie, pasticcerie e caffetterie, le insegne salgono a 59 con 1.509 punti vendita.

Sarebbe possibile fare un identikit del franchisee tipo nell’ambito delle gelaterie?
Notiamo una prevalenza del “sesso forte”, con una quota maschile pari al 64,4%, mentre la “quota rosa” si attesta al 35,6%. Quanto all’età, il 64,1% di chi apre una gelateria è tra i 36 e i 45 anni, ma si registra anche un buon 28,9% compreso tra i 25 e i 35 anni, segno indubbio che il settore attira anche i più giovani.

Può farci una mappatura geografica delle aree con maggiori catene e di quelle dove invece c’è ancora possibilità di sviluppo?
La presenza è piuttosto omogenea su tutto il territorio, con un lieve picco nel Nord-Est dove le attività in franchising sono molto diffuse. Anche nel Lazio e in particolar modo a Roma, per la grande vocazione turistica, si registrano numeri piuttosto alti.

Chi volesse affiliarsi a un brand di gelateria, tra quali tipologie di offerta potrebbe scegliere?
Il 61% delle gelaterie in franchising prevede un investimento che va dai 31.000 ai 100.000 euro. Il 30,8 % richiede invece un investimento fino a 30.000 euro.

Quali i vantaggi dell’affiliazione?
Affidarsi a un brand consolidato con alle spalle l’esperienza di alcuni anni di attività, significa poter contare su una maggior tutela e su strumenti caratteristici del franchising come la formazione e la comunicazione attraverso attività di marketing a livello nazionale o territoriale. Tutti costi che, altrimenti, un imprenditore autonomo dovrebbe sostenere da solo.

Quali i limiti?
Ovviamente l’affiliazione non elimina il rischio di impresa che in ogni caso, come in tutte le attività, può esistere. Le insegne hanno poi, giustamente, delle regole ben precise che servono a tutelare il loro marchio e la loro immagine, questo è un punto importante che un potenziale franchisee deve sempre tenere bene a mente.

Pubblici esercizi: è sempre Milano a dettare moda

09 luglio 2019 | Redazione

Non se ne può più fare a meno: all’inizio dell’anno si aspetta l’elenco dei locali milanesi capaci di fare tendenza. Luoghi nei quali trovare qualcosa di “speciale”, declinato in diversi modi e manier...

Norbert Niederkofler, a fine anno si chiude il suo percorso da Horto

19 ottobre 2026 | Redazione

Il 31 dicembre 2026 si concluderà la collaborazione dello chef tristellato Norbert Niederkofler, che ha accompagnato Horto nei suoi primi quattro anni, contribuendo in modo significativo alla costruzione della sua identità e alla sua crescita.

Notizie correlate

San Benedetto e Locali Storici d’Italia di nuovo insieme per l'ospitalità italiana

19 ottobre 2026 | Redazione

La collaborazione tra l'azienda e l'associazione prosegue nel segno della cultura dell'accoglienza e della tutela delle eccellenze nel fuori casa

Nuovo investitore per Baladin Spa: chiuso un round di finanziamento da 16,4 milioni

15 ottobre 2026 | Redazione

In programma, tra le altre cose, l’ampliamento della rete retail con l’apertura di 6 location, tra cui due nuovi luoghi iconici nei prossimi mesi a Milano e a Roma

Inclusione e software gestionali: la case history del Bar BIP a Milano

14 ottobre 2026 | Redazione

@ iSi, tool sviluppato da 4D Sistemi Informatici in due versioni, per la gestione della cassa e per la gestione delle comande, è stato adottato da quattro mesi dal Bar Bip dove lo staff comprende 11 persone con disabilità

Come la tavola italiana cambia forma: più occasioni fuori casa, ma crescono i "piccoli pasti"

13 ottobre 2026 | Redazione

Secono l'indagine della Fondazione Birra Moretti, quando si pranza o si cena fuori dalle mura domestiche (soprattutto in pausa pranzo), oltre 6 italiani su 10 scelgono una sola portata, mentre solo il 17% ordina le classiche tre portate

Arriva Guéridon, vodcast di FIPE che racconta alla Gen Z il lavoro nella ristorazione

13 ottobre 2026 | Redazione

Dal 13 ottobre sull’App FIPE e sulle piattaforme streaming un viaggio in voce e video tra storie d'impresa e percorsi di formazione con i protagonisti del settore

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 - Ottobre 2026
10 2026

Primi. E poi?

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati