Si chiama "ghe sem" la rivisitazione "alla milanese" dei dim sum, i tradizionali ravioli cinesi, tipici della cucina del sud, cotti a vapore e ripieni con carne, pesce o verdure, da sempre protagonisti nei menù dei ristoranti cinesi oltre che protagonisti dell'offerta di alcuni locali interamente dedicati proprio ai dim sum, ad esempio nella chinatown di Milano in via Paolo Sarpi.
I "ghe sem" nascono dall'idea di un imprenditore del food, Fabrizio Casolo e del suo socio Gianmarco Senna, che nel giro di pochi mesi hanno aperto due locali chiamati appunto Ghe Sem ("ci siamo" in milanese), in via Vincenzo Monti e nel quartiere Isola.
La pasta dei dim sum è fatta rigorosamente in casa e secondo la vera tradizione cinese, farina di frumento e acqua e cinesi sono i cuochi, mentre i ripieni sono realizzati con prodotti della tradizione italiana: dal cacio e pepe al piemontese con carne di fassona e scalogno, dal bacalà veneto a quello alla Norma con melanzana, pomodoro e ricotta salata.
Sull'onda della tendenza del food pairing, in abbinamento ai ravioli viene proposta una serie di cocktail studiati dal bartender Giovanni Parmeggiani, anch'essi basati su ricette tradizionali ma con ingredienti orientali come il gin giapponese o il sakè.