Uno degli argomenti più utilizzati contro i pagamenti elettronici nei bar potrebbe presto perdere forza. Comunicaffe approfondisce le nuove condizioni introdotte da diversi operatori che prevedono commissioni azzerate o fortemente ridotte per transazioni inferiori ai 10 euro. La misura riguarda proprio quella fascia di acquisti che da anni alimenta il dibattito sul costo delle carte nei pubblici esercizi, a partire da caffè, colazioni e consumazioni veloci. La notizia è più importante di quanto possa sembrare. Per anni il confronto sui pagamenti elettronici si è concentrato soprattutto sugli obblighi normativi. Oggi il tema si sposta finalmente sull'efficienza economica. Nei bar italiani il caffè rappresenta uno dei prodotti simbolo del micropagamento e la percezione delle commissioni ha spesso alimentato resistenze culturali oltre che operative. Con costi quasi azzerati viene meno una delle principali argomentazioni economiche contro il pagamento digitale. Questo non significa che tutti i problemi siano risolti: restano i temi legati ai margini, ai prezzi e alla redditività complessiva del prodotto caffè. Tuttavia, il settore sembra avvicinarsi a una fase in cui il metodo di pagamento smette di essere il problema e torna a essere semplicemente uno strumento di servizio.