Arte e gastronomia: a Roma inaugura Materia - Terrazza Macro

Non un semplice ristorante ma uno spazio dallo stile sofisticato e inclusivo, pronto ad accogliere anche eventi speciali. È Materia - Terrazza Macro, progetto che mira a unire sinergicamente l’arte co...

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Non un semplice ristorante ma uno spazio dallo stile sofisticato e inclusivo, pronto ad accogliere anche eventi speciali. È Materia - Terrazza Macro, progetto che mira a unire sinergicamente l’arte con l’eccellenza enogastronomica italiana all’interno di uno dei luoghi più affascinanti di Roma, il Museo d'Arte Contemporanea

Inaugurato pochi giorni fa, si inserisce perfettamente nel contesto architettonico in cui è ospitato, all’interno di un ex birrificio in via Nizza. Allestito all'ultimo piano dell'edificio, il ristorante conta su una grande sala di forte impatto, ampia 300 mq con 120 coperti. Tutti i materiali utilizzati sono primordiali, come la parete graficizzata in pietra tagliata, il marmo e il legno per i tavoli, la resina materica di ResinLab sul pavimento che cambia colore in base alla luce e alle temperature. Tramite grandi pareti a vetri, si intravede lo spazio esterno: un’enorme terrazza di 500 mq, con circa 150 sedute, con una suggestiva vista urbana sul quartiere Salario – Nomentano e un’importante arredo verde che trasforma lo spazio in una sorta jungle rooftop.

LE PROPOSTE

Il format ha più anime e si sviluppa dal pranzo al dopocena: ristorante per il pranzo e la cena, cocktail bar per l’aperitivo e il dopocena. Per questa prima fase di opening Materia – Terrazza Macro è aperto dalle ore 12.00 alle 15.30; da gennaio l’orario sarà dalle ore 12.00 alle 2.00. Il ristorante è chiuso il lunedì e il martedì sera. Lo spazio è inoltre perfetto per eventi speciali: live music, presentazioni ed eventi aziendali.

Il progetto culinario, condiviso con lo chef Andrea Palmieri, vede come executive chef Flavio Del Broccolo, giovane chef romano classe '86 con alle spalle importanti esperienze in diverse cucine romane, che qui da Materia coordina una giovane brigata. La carta cambia e si evolve: a pranzo un menu più ‘semplice’, mentre a cena c’è uno switch che strizza l’occhio al fine dining, senza però esagerare. Il centro è sempre la Materia prima, rispettata e declinata durante tutto l’arco della giornata e trattata con tecniche moderne e innovative. L’impronta è fortemente italiana, contemporanea, che non rinuncia però a qualche contaminazione internazionale, con grande attenzione per la parte vegetale. L’idea di fondo è quella di una cucina fortemente inclusiva, che si apre a tutti in maniera trasversale, proprio come fa l’arte contemporanea con il pubblico, così da lanciare un messaggio che lasci il segno in maniera diffusa.

Tra i piatti del pranzo: Hummus di barbabietola con feta, noci e rosmarino; Bocconcini di baccalà con salsa tzatziky e aneto; Zucca alla scapece con misticanza di campo aromatica e mayo al pistacchio; Gnocchetto con broccolo, alici e pane aromatizzato; Vellutato di porro bruciato, patate e crostini di pane; Pollo al cutty con latte di cocco e verdure all’orientale; Stracotto di manzo con funghi ed il suo fondo. Tra i piatti della cena: Yuca con mayo chiplote; Porchetta CBT con emulsione di alici e mizuna corallo, Tagliolino aglio e olio con calamaro marinato e pane aromatizzato, Yakitori di carota e broccolo alla brace, laccati al miso e mayo al cipollotto; Ombrina con patata mantecata, fondo di manzo e funghi.
Per il momento aperitivo: tapas espresse dalla cucina in abbinamento ad una mixology d’autore, tra i grandi classici dell’american bar, signature drink e analcolici con infusi homemade. La carta dei cocktail è ideata per abbinamenti anche durante il pranzo e la cena. Presente anche una carta tutta dedicata al gin, con circa 150 etichette da tutto il mondo, per il gin tonic perfetto. Per i vini, una carta con circa 60 referenze, tra vini e bollicine, prevalentemente nazionale con qualche chicca estera, tra Francia e Slovenia. Presenti sia vini naturali che convenzionali.

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