Riapre il Caffè della Posta a Courmayeur: ora è anche ristorante e cocktail bar

Riaprirà le porte al pubblico lunedì 16 dicembre il Caffè della Posta, una vera e propria istituzione per la città di Courmayeur. Fondato nel 1911, il locale, che conterà circa 50 coperti, torna a viv...

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Riaprirà le porte al pubblico lunedì 16 dicembre il Caffè della Posta, una vera e propria istituzione per la città di Courmayeur. Fondato nel 1911, il locale, che conterà circa 50 coperti, torna a vivere con un nuovo concept che coniuga tradizione e innovazione. Alla gestione c'è l’imprenditore Marcello Forti, titolare di numerosi ristoranti, come Stendhal Milano e Roma, Osteria di Brera e Hostaria Bacanera a Venezia, nonché ideatore e protagonista del rilancio nel 2010 dello storico Caffè Pedrocchi di Padova. Accanto a lui Enrico Canepa - proprietario dell’immobile e già patron del Posta tra il 1999 e il 2005 -, Paolo Migiarra e Alessandro Gilberti, tradizionalmente legato alla storia di Courmayeur.

Il restyling del Caffè della Posta ha preservato il fascino e la storicità del locale utilizzando tecniche proprie degli affreschi medievali per le pareti. «Intervenire su un locale così carico di storia per il paese e per la mia famiglia ha richiesto molto coraggio, comprensione e molto rispetto – racconta Enrico Canepa –. Per questa ragione ho sentito che il modo migliore per affrontare i lavori sarebbe stato un approccio museale, cercando materiali e tecniche coerenti con gli elementi racchiusi al suo interno e capaci di valorizzarne il pregio». 

L’obiettivo del nuovo board è mantenere vivo il centro di Courmayeur tutto l’anno, anche durante la bassa stagione. Cuore dell’offerta gastronomica sarà la pasticceria, con tutti prodotti fatti in casa. Ma Caffè della Posta sarà anche cocktail bar, aperitivo contemporaneo con materie prime locali e un luogo dove proseguire la serata con la “Cena in casa Posta”: un menù di piatti del territorio e una selezione di proposte speciali che lo chef aggiornerà in base alle disponibilità della terra.

CAFFETTERIA E CIOCCOLATERIA

Nel menù dedicato alla caffetteria, oltre alle classiche bevande calde e fredde da accompagnare con croissants, biscotti e torte preparate maison, pure le proposte Spirit of Coffee Speciality, come Cold Brew (caffè estratto a freddo per 12-24 ore, servito con ghiaccio o liscio per un gusto delicato e naturalmente dolce) o estrazione con filtro (metodo di estrazione manuale che esalta le note aromatiche e la complessità del caffè con un profilo pulito e morbido). Ma anche Jamaican Blu Mountain, conosciuto come “il caviale del caffè”. Senza dimenticare le cioccolate calde Valrhona, frutto di un’accurata selezione delle migliori fave di cacao e dei processi di raffinazione e conchigliatura, che esaltano gli aromi e le texture del cioccolato.

LA CUCINA

Nel menù all day, saranno proposti piatti easy chic, come il Super Toast del Posta, ma anche la Tartare di pezzata valdostana o la Raclette-Fondue al padellino, servita con patate alla brace. Nel corso della settimana, giovedì, sabato e domenica saranno giorni da segnare in agenda come appuntamenti fissi: la Trippa al Carrello il giovedì, il Carrello dei Bolliti il venerdì sera e La Padella del Caffè della Posta la domenica.

Lo chef è Edoardo Ferrera, già accanto a Marcello Forti nell’apertura e organizzazione di altre strutture food&beverage. Omar Zenasni è invece il pastry chef con una solida esperienza in panetteria e pasticceria maturata in prestigiose realtà. Tra le specialità, da non perdere il MontBlanc del Posta 1911, il Bonet senza lattosio e senza glutine e la Tarte Tatin alla maniera di Stendhal Milano. In carta presenti anche piatti bio&veg, come il Tortino di miglio bruno alla zucca e santoreggia, le Patate al camino con burro di malga e Bleu d’Aoste e molti altri. 

SIGNATURE COCKTAIL, COCKTAIL ZERO E CARTA VINI

Per la drink list, la squadra del Posta ha recuperato i grandi classici di fine '800 e inizio '900, rivisitandoli in chiave moderna con l’aggiunta di ingredienti tipici della montagna e della Valle d'Aosta. Ogni cocktail racconta una storia e celebra il territorio e la sua eredità come il Negroni del Posta 1911 (Campari infuso in dripster cold brew di caffè monorigine, miscelato con chiodi di garofano e scorze d'arancia gin al génépy di montagna), Martini in vetta (gin profumato al timo, con Vermouth dry Cinzano e olio alle erbe di montagna melissa, rosmarino e verbena) e Buonanotte da via Roma (grappa alla camomilla cordiale di vino bianco, aneto e scorze di limone lime bitters al cardoaddensante vegetale).

Ampia scelta è dedicata ai Cocktail Zero per bere in modo consapevole senza rinunciare al gusto, come Un salto nel blu (infuso di fiori blu e viola e cordiale ai mirtilli e succo di mele di Courmayeur) oppure Il Tonico (shrub al pomodoro, bitter analcolico, olio al basilico, tonica al levistico e secret spicy mix leggermente piccante). Infine, la carta vini presenta eccellenze della Valle D’Aosta senza dimenticare una intera sezione dedicata alle migliori etichette del nostro Paese.

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