A Roma il suolo pubblico costa come un caffè: torna il dibattito sui dehors

I dehors non rappresentano soltanto una fonte di ricavi aggiuntivi, ma anche uno strumento di presidio e vitalità delle città.

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Quanto deve costare occupare lo spazio pubblico? Comunicaffe riporta il confronto che si è riacceso a Roma sul tema dei dehors. Secondo alcune stime, il canone pagato da molti esercizi per l'occupazione del suolo pubblico equivale a pochi euro al metro quadrato, una cifra che alcuni osservatori paragonano simbolicamente al prezzo di un caffè. Da una parte c'è chi chiede maggiori tutele per decoro e vivibilità urbana, dall'altra chi sottolinea il ruolo economico e sociale svolto da bar e ristoranti. Il tema continua a dividere perché mette di fronte due esigenze entrambe legittime. La pandemia ha dimostrato quanto gli spazi esterni siano diventati essenziali per molti esercizi, ma ha anche evidenziato la necessità di regole chiare e di una progettazione urbana più attenta. Ridurre la questione a uno scontro tra residenti e imprenditori rischia però di essere fuorviante. I dehors non rappresentano soltanto una fonte di ricavi aggiuntivi, ma anche uno strumento di presidio e vitalità delle città. La vera sfida è trovare un equilibrio tra qualità dello spazio pubblico e sostenibilità economica delle imprese. Perché una città senza tavolini è più vuota, ma una città senza regole rischia di esserlo ancora di più.

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