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NOVEMBRE/DICEMBRE 2014
unapercentualepari all’1,81%dellevendite
retail globali. Tale costo impatta suciascun
singolo individuo per un totale di 63,56
dollari ad individuo.
Soluzioni nel mondo
Le antenne, le etichette adesive e gli hard
tagEAS(dotatididispositividisorveglianza
elettronica degli articoli), sono risultati i
metodi più efficaci per proteggere il 49%
dei prodotti ad alto rischio, seguiti da cu-
stodiedi protezionekeepers/safers, scatole
dotate di chiusure di sicurezza e Spider
Wraps (16%).
Un altro 13% dei prodotti è stato esposto
invetrinetteo scaffali chiusi,mentre acces-
sori 3-alarm, confezioni vuote e protezio-
ni allarmate per il libero tocco sono stati
utilizzati per proteggere rispettivamente
il 7%, 6% e 4% dei prodotti più rubati a
livello globale.
1,3%
MEDIA EUROPEA DELLE
DIFFERENZE INVENTARIALI
Il fenomeno in Europa
Nel periodo 2013–2014, in Europa le differenze inven-
tariali si sono attestate all’1,3%, pari a 40 mld di dollari.
I picchi si sono avuti nei grandi magazzini (1,98%), nei
negozi di gioielli e orologi (1,55%) e nei cash&carry
(1,42%). Livelli minimi, invece, si sono registrati nei re-
tailer specializzati nella vendita di prodotti di bellezza
(0,78%) e di prodotti elettronici (0,5%).
In Germania e Francia è andata bene pure ai retailer
di alimentari.
La causa principale nel vecchio continente è il taccheg-
gio, responsabile del 38% (15,5 mld. di dollari) delle
perdite totali, specialmente nei superstore e nei retailer
specializzati in prodotti di bellezza.
Molti negozi devono affrontare anche il problema dei
furti da parte dei dipendenti, che ammontano a 8,8 mld.
di dollari nel 2013–2014 e che si sono riscontrati spe-
cialmente nei retailer di prodotti elettronici e di articoli
sportivi. In Italia i furti attribuibili alla clientela sono
circa il 53%, in aumento rispetto al 49% del 2013, mentre
quelli dei dipendenti sono scesi al 22%.
Quantoai “principali oggetti del desiderio”dei taccheggia-
tori italiani, siamo inpresenza di unmeltingpot alquanto
variegato: salumi, formaggi, carne fresca, giubbotti di
pelle, calzature, accessorimoda, lamettedabarba, trucchi
e creme viso. In termini di costo pro capite, nel nostro
Paese, l’incidenza è di 94 euro.
Profilo dei taccheggiatori
Quasi il 65% dei taccheggiatori ha un’età compresa tra
18 e 45 anni e un reddito basso. I taccheggiatori anzia-
ni (oltre 60 anni) sono responsabili di circa il 7% delle
perdite da taccheggio. Per quanto riguarda il nostro
Paese, il 34% è compreso nella fascia tra i 30 e i 45 anni.
In termini di gender, prevale quello maschile.
Soluzioni in Europa
Le antenne EAS, le etichette e i cartellini (49%), sono
state le soluzioni di prevenzione delle perdite più diffuse
in Europa, alla pari del trend globale. Le scatole dotate
di chiusura di sicurezza e gli Spider Wraps, come anche
le vetrinette chiuse, sono state le soluzioni più utilizzate
in paesi come Austria, Francia, Svezia e Regno Unito.
L’esposizione dei prodotti in vetrinette o scaffali chiusi
è stata la scelta principale in Belgio e Danimarca. Gli
accessori 3-alarmsonoampiamenteuti¬lizzati inPolonia.
Le antenne EAS, le custodie di protezione keeper/safer,
le scatole dotate di chiusura di sicurezza, gli Spider
Wraps, le protezioni allarmate per il libero tocco e i
metal detector sono utilizzati maggiormente in Europa
rispetto al resto del mondo.
S
38%
DELLE PERDITE SONO
CAUSATE DAL TACCHEGGIO
*Quest’anno il sondaggio ha riguardato 24 paesirispetto ai 16 del precedente
report, e rappresenta quindi un numero molto più alto di retailer. Agosto 2014




