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26

NOVEMBRE/DICEMBRE 2014

MERCATO

Si tratta infatti di una stampante in grado

di creare 15-20 prototipi di pasta in soli

due minuti. A questa idea rivoluzionaria

Barilla sta lavorando da oltre due anni in

collaborazione con l’Università Tecnica di

Eindhoven. Se il progetto andrà in porto si

creeranno

nuoveopportunitàdi business

attraverso lacommercializzazionedi nuovi

formati di pasta sempre più tagliati su mi-

sura del cliente. L’obiettivo finale è infatti

quello di riuscire a installare le stampanti

nella gdo e nei ristoranti, in particolare

all’estero, per poter offrire al cliente la

quantità di pasta che gli serve, nel forma-

to desiderato. Altre aziende si attrezzano

invece per andare incontro a sempre più

chiare esigenze dei consumatori. Con due

nuovi brand recentemente lanciati sulmer-

cato, Molino Spadoni intende confermare

La pasta è il principale prodotto italiano che, da anni, tiene alta la

bandiera del Made in Italy nel mondo. Grazie a elevati standard

qualitativi e ad uno straordinario appeal sui consumatori esteri, le aziende

italiane produttrici di pasta hanno realizzato un export, nel 2013, di 1,9

milioni di tonnellate di pasta (+5,4% rispetto al 2012) con un incremento

del 4% per un valore di oltre 2 miliardi di euro. Secondo uno studio

realizzato da Aidepi, l’associazione dei produttori, l’export incide per

circa il 60% sulla produzione: una percentuale in crescita nonostante la

contrazione dei consumi nel mercato nazionale pari all’1% in termini di

volume e al -2% di fatturato. Tra i Paesi in cui esportiamo le maggiori

quantità di pasta italiana, resta al primo posto la Germania, che ha

registrato una crescita sulle richieste del 4% in termini di volume e di oltre

il +5,5% in termini di valore. Seguono Francia, Regno Unito, Stati Uniti,

Giappone e Russia. Notevoli anche le richieste provenienti dalla Libia che

ha raddoppiato volumi e valore rispetto al 2012.

Un risultato che rafforza il trend positivo avviato negli ultimi anni e che

continuerà grazie anche a nuovi mercati che si affacciano al settore: si

citano tra gli altri Cina ed Emirati Arabi Uniti che hanno fatto registrare

un incremento delle esportazioni del 33,6% e il Brasile, al primo posto

tra i mercati latino americani con una crescita del 16%. Il Bel Paese, con

circa 25 chilogrammi pro capite l’anno, è il primo consumatore mondiale

di pasta. E questa non è una novità. Quello che è interessante notare è

come non siano i Paesi limitrofi al Bel Paese a posizionarsi subito dopo

ma, anche se a debita distanza, il Venezuela, la Tunisia, la Grecia e la

Svezia con i consumi pro capite che variano tra i 9 e i 12 chilogrammi.

Poco sotto troviamo invece gli Usa, Iran, Cile e Perù.

LA PASTA NEL MONDO

Vendite

in Volume

Pasta Uovo Secca

39.704.082

-1,3

144.314.896

0,2

Lunga

20.122.632

-3,2

81.613.146

-0,9

Specialita

2.869.046

14,5

12.046.544

13,8

Forno

6.777.197

-0,8

25.188.419

-0,6

Pastine

9.935.207

-1,7

25.466.787

-0,8

Fonte: IRI InfoScan Census®- Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio-Piccolo– AT Agosto 2014

PASTA ALL’UOVO SECCA

NEL CANALE MODERNO

Vendite

in Volume

Var. % Vendite in

Volume su Anno

Precedente

Var. % Vendite in

Valore su Anno

Precedente

Vendite

in Valore

il proprio impegno alimentare con una

proposta che risponde sia alle esigenze

di tutti coloro che, per necessità o scelta,

acquistano prodotti senza glutine. Un al-

tro esempio di eccellenza è sicuramente

quello di Giovanni Rana che per entrare

nel mercato americano, senza investire

enormi cifre in comunicazione pubblici-

taria ha subito cambiato la confezione dei

prodotti con la carta anzichè plastica, ha

realizzatounospotsuRaiInternationalper

raggiungere tutti gli italiani e italoameri-

cani e infine grazie al ristorante a Chelsea

Market a New York è entrata in contatto

con personaggi americani ed attori che

hanno veicolato la immagine di Giovanni

Rana. Ma non solo: ha ingaggiato giovani

che proponevano assaggi nei vari centri

commerciali. Il risultato? Le vendite del

lorodistributoresonoaumentatedell’80%.

Infine il PastificioGarofalo e la sua idea di

stabilireunconnubio con il cinema enella

realizzazione del social network “Gente

del Fud” (Fud = Food+Sud) con l’obiettivo

di aiutareevalorizzare lepiccole realtàche

ancora sostengono prodotti dimenticati

e il sud del mondo per giungere infine

a “Garofalo Numero Zero”, presentata

all’VIII edizionedel Salonedel Gusto, una

confezione di pasta prodotta con materie

prime a kmzero e pack ecosostenibile.

S