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NOVEMBRE/DICEMBRE 2014
MERCATO
Si tratta infatti di una stampante in grado
di creare 15-20 prototipi di pasta in soli
due minuti. A questa idea rivoluzionaria
Barilla sta lavorando da oltre due anni in
collaborazione con l’Università Tecnica di
Eindhoven. Se il progetto andrà in porto si
creeranno
nuoveopportunitàdi business
attraverso lacommercializzazionedi nuovi
formati di pasta sempre più tagliati su mi-
sura del cliente. L’obiettivo finale è infatti
quello di riuscire a installare le stampanti
nella gdo e nei ristoranti, in particolare
all’estero, per poter offrire al cliente la
quantità di pasta che gli serve, nel forma-
to desiderato. Altre aziende si attrezzano
invece per andare incontro a sempre più
chiare esigenze dei consumatori. Con due
nuovi brand recentemente lanciati sulmer-
cato, Molino Spadoni intende confermare
La pasta è il principale prodotto italiano che, da anni, tiene alta la
bandiera del Made in Italy nel mondo. Grazie a elevati standard
qualitativi e ad uno straordinario appeal sui consumatori esteri, le aziende
italiane produttrici di pasta hanno realizzato un export, nel 2013, di 1,9
milioni di tonnellate di pasta (+5,4% rispetto al 2012) con un incremento
del 4% per un valore di oltre 2 miliardi di euro. Secondo uno studio
realizzato da Aidepi, l’associazione dei produttori, l’export incide per
circa il 60% sulla produzione: una percentuale in crescita nonostante la
contrazione dei consumi nel mercato nazionale pari all’1% in termini di
volume e al -2% di fatturato. Tra i Paesi in cui esportiamo le maggiori
quantità di pasta italiana, resta al primo posto la Germania, che ha
registrato una crescita sulle richieste del 4% in termini di volume e di oltre
il +5,5% in termini di valore. Seguono Francia, Regno Unito, Stati Uniti,
Giappone e Russia. Notevoli anche le richieste provenienti dalla Libia che
ha raddoppiato volumi e valore rispetto al 2012.
Un risultato che rafforza il trend positivo avviato negli ultimi anni e che
continuerà grazie anche a nuovi mercati che si affacciano al settore: si
citano tra gli altri Cina ed Emirati Arabi Uniti che hanno fatto registrare
un incremento delle esportazioni del 33,6% e il Brasile, al primo posto
tra i mercati latino americani con una crescita del 16%. Il Bel Paese, con
circa 25 chilogrammi pro capite l’anno, è il primo consumatore mondiale
di pasta. E questa non è una novità. Quello che è interessante notare è
come non siano i Paesi limitrofi al Bel Paese a posizionarsi subito dopo
ma, anche se a debita distanza, il Venezuela, la Tunisia, la Grecia e la
Svezia con i consumi pro capite che variano tra i 9 e i 12 chilogrammi.
Poco sotto troviamo invece gli Usa, Iran, Cile e Perù.
LA PASTA NEL MONDO
Vendite
in Volume
Pasta Uovo Secca
39.704.082
-1,3
144.314.896
0,2
Lunga
20.122.632
-3,2
81.613.146
-0,9
Specialita
2.869.046
14,5
12.046.544
13,8
Forno
6.777.197
-0,8
25.188.419
-0,6
Pastine
9.935.207
-1,7
25.466.787
-0,8
Fonte: IRI InfoScan Census®- Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio-Piccolo– AT Agosto 2014
PASTA ALL’UOVO SECCA
NEL CANALE MODERNO
Vendite
in Volume
Var. % Vendite in
Volume su Anno
Precedente
Var. % Vendite in
Valore su Anno
Precedente
Vendite
in Valore
il proprio impegno alimentare con una
proposta che risponde sia alle esigenze
di tutti coloro che, per necessità o scelta,
acquistano prodotti senza glutine. Un al-
tro esempio di eccellenza è sicuramente
quello di Giovanni Rana che per entrare
nel mercato americano, senza investire
enormi cifre in comunicazione pubblici-
taria ha subito cambiato la confezione dei
prodotti con la carta anzichè plastica, ha
realizzatounospotsuRaiInternationalper
raggiungere tutti gli italiani e italoameri-
cani e infine grazie al ristorante a Chelsea
Market a New York è entrata in contatto
con personaggi americani ed attori che
hanno veicolato la immagine di Giovanni
Rana. Ma non solo: ha ingaggiato giovani
che proponevano assaggi nei vari centri
commerciali. Il risultato? Le vendite del
lorodistributoresonoaumentatedell’80%.
Infine il PastificioGarofalo e la sua idea di
stabilireunconnubio con il cinema enella
realizzazione del social network “Gente
del Fud” (Fud = Food+Sud) con l’obiettivo
di aiutareevalorizzare lepiccole realtàche
ancora sostengono prodotti dimenticati
e il sud del mondo per giungere infine
a “Garofalo Numero Zero”, presentata
all’VIII edizionedel Salonedel Gusto, una
confezione di pasta prodotta con materie
prime a kmzero e pack ecosostenibile.
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