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PRIMO PIANO

GIU. LUG. 2016

14

L

a carne sembra facciama-

le. Basta cliccare su Go-

ogle “carne rossa” e tra i

primi risultati, al posto di

produttori e distributori, compaiono

siti che hanno per tema la salute.

Anche se poi, leggendo meglio, il

consumo non è demonizzato, anzi

si sottolinea la presenza di elemen-

ti preziosi quali proteine, vitamina

B12 e ferro, ma si consiglia di non

mangiarla più di una/due volte a set-

timana. La cautela però, amplificata

da stampa e tv, è stata recepita dal

pubblico che ha reagito tagliando i

consumi. Lo scorso novembre, a se-

guito dell’allarme lanciato dall’Oms,

Organizzazione mondiale della sa-

nità, sui danni alla salute provocati

dalle carni rosse ed elaborate, IRI ha

“Non amo la definizione gourmet,

diciamo che abbiamo iniziato presto,

nel 2011, a proporre un hamburger

buono – spiega

Clelia Martino

,

Development Manager di Gruppo

Sebeto, proprietario dei marchi

Rossopomodoro, Anema & Cozze,

Rossosapore e Ham Holy Burger e

dell’ultimo arrivato dedicato al pollo,

Coq Nice Chicken. Qual è la ricetta

del successo Holy (oggi con otto lo-

cali in Italia e uno a Londra)? “Prima

di tutto la carne, siamo stati i primi

a utilizzare un Presidio Slow Food,

la carne di Fassona piemontese de

La Granda di Sergio Capaldo. Signi-

fica che di quella carne conoscia-

mo tutto il percorso di allevamento

e di nutrizione degli animali. Una

qualità che trasmettiamo al cliente.

rilevato una contrazione di 16milioni

di euro delle vendite nella Gdo in

una sola settimana. E nel 2015 gli

acquisti delle famiglie sono crollati

del 9% per la carne fresca di maiale,

del 6%per quella bovina e dell’1%per

pollo e salumi, registrando uno dei

minimi storici dall’inizio del secolo

secondo Coldiretti.

Eppure, in questo deserto dei numeri

un’isola felice c’è, e si chiama ham-

burger. Che ormai possiamo dividere

in due categorie, quello fast food, in

mano alle grandi catene americane

(vedi box), e il cosiddetto “gourmet”.

Più interessante, perché garantisce

i margini maggiori ed è particolar-

mente apprezzato dal cliente moder-

no, sempre più attento alla qualità e

all’origine degli alimenti.

DI ANNA MUZIO

Hamburger, isola felice

nell’universo carne

Una tipologia che piace perché ben si accorda con i nuovi stili di consumo.

A patto che si sappia comunicare qualità e sicurezza dell’ingrediente base