GIU. LUG. 2016
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tà dei prodotti che sono stati
presentati.
Ci sono stati anche nomi im-
portanti della ristorazione
italiana. «Abbiamo tenuto
uncorsodi fritturacon lochef
stellato Massimiliano Mascia
del ristorante S. Domenico di
Imola proponendo un dol-
ce tipico di carnevale e un
gustoso antipasto con uovo
fritto, specialità del suo risto-
rante. Un altro appuntamen-
to è stato con lo chef esperto
del senza glutine Marcello
Ferrarini: dopo una lezio-
ne teorica di introduzione
sull’argomento ha proposto
dueprimieduesecondi. Inol-
tre è doveroso menzionare il
gradito ritorno del maestro
pasticcere Maurizio Di Mario
in collaborazione con Ratio-
nal», spiega Roberto Zanobi.
I corsi erano aperti a tutti i
clienti e completamente gra-
tuiti;oltreaquellicitatic’èstato
anche il corso che ha aperto la
strada a tutti gli altri: tecniche
di confezionamento e cottura
sottovuoto in collaborazione
con Valko, a dimostrazione di
quanto la tematica principale
fosse l’innovazione nel campo
della ristorazione.
Questa seconda edizione
di Porte Aperte Formasal si
è conclusa da poco, come è
stato il bilancio rispetto la
precedente edizione?
«Molto positivo, possiamo ri-
tenerci soddisfatti. Abbiamo
avuto il doppio dell’affluenza
rispetto al 2014, nonostante
le giornate di pioggia che ci
hanno accompagnato per
tutti e tre i giorni, ma fortuna-
tamente i nostri clienti hanno
trovato un ambiente ospitale
e propositivo. Abbiamo avu-
toriscontrimoltobuonisiadai
clienti che dai fornitori.
La prima edizione, avvenuta
due anni fa, ci aveva indubbia-
mente arricchito e dotato di
un bagaglio di esperienza tale
da poter migliorare l’evento e
i risultati sono stati molto po-
sitivi. Rispetto ad allora, abbia-
mo ampliato la superficie su
cui si è svolto l’evento a tutto il
nostrocash&carry,mantenen-
do comunque l’area dedicata
dove si era svolto due anni
prima. Questo ha permesso di
sfruttare totalmente le poten-
zialità delle aziende presenti
e dare la possibilità ai nostri
clienti di muoversi senza in-
gorghi e affollamenti durante
tutto l’arco delle otto ore di
apertura dei tre giorni, a gran
beneficio dei risultati conosci-
tivi che erano il primo obietti-
vo che ci eravamo preposti.
Cosa l’ha sorpresa
in positivo?
È stato di grande soddisfazio-
Un punto del percorso all’interno dell’azienda
ne vedere una grande rispo-
sta da parte dei nostri clienti
fin dalle prime ore di apertura
dell’evento. Questo ci hames-
sonelle condizioni di viverlo in
modo sereno e ha dato la pos-
sibilità a noi e ai nostri partner
presenti di lavorare benissimo
per tutte e tre le giornate.
Che cosa secondo lei
differenzia il vostro evento
rispetto ad altri della stes-
sa tipologia?
Il nostro evento è molto par-
ticolare in quanto, grazie alla
grande completezza della
gamma di articoli che abbia-
mo per il mondo horeca, non
è limitato a semplici degusta-
zioni o illustrazioni, ma è ca-
ratterizzato dalla presenza di
dimostrazioni continue in cui
la qualità dei prodotti viene
esaltata dall’utilizzo di attrez-
zature innovative. La nostra è
infatti una delle pochissime
aziende nel panorama nazio-
nale che fornisce al mondo
horeca tutto ciò di cui ha bi-
sogno in maniera molto spe-
cifica e professionale parten-
do dalle attrezzature iniziali e
finendo al pesce fresco con
circa ventimila referenze alta-
mente professionali. Questo
ci permette di fare del “Por-
te Aperte” un evento unico
in cui molti clienti sono tal-
mente partecipi e interessati
da essere presenti più volte
in tutti e tre i giorni a disposi-
zione smaniosi di conosceree
capire come poter migliorare
le loro performance.
Un’esperienza da potere
ripetere quindi tra 2 anni?
«Sicuramente! Contiamo di
migliorare e allargare sempre
di più quest’evento che ci sta
dando enormi soddisfazioni;
crediamo sia il modomigliore
per infondere fiducia nei no-
stri clienti su quello che è For-
masal e i prodotti che tratta».
Il grande successo
dei corsi




