DIC. GEN. 2015
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N
on solo pasta: l’Italia
ha una solida tradizio-
ne nella coltivazione e
nella preparazione del
riso, cereale che rappresenta l’in-
grediente principale di pietanze a
forte connotazione regionale, da
Nord a Sud, un po’ in tutto il Bel-
paese. Eppure l’assioma spaghetti/
Italia ha fatto passare in secondo
piano il riso, oggi più associato
alle tradizioni culinarie asiatiche
che non a quelle italiane.
Penalizzato da una cottura media-
mente più lunga, più delicata, che
necessita di più attenzione, il riso,
in particolare nella sua forma “risot-
to”, soffre dello scotto rispetto alla
pasta ben più di quanto si possa
immaginare.
In molti locali è difficile trovare il ri-
sotto in menù, altri applicano delle
“limitazioni” (solo a cena; minimo
2 persone) che non si sognerebbero
mai di applicare alla pasta, in que-
sto più comoda e versatile, almeno
per l’uso professionale.
LEADER IN EUROPA.
Eppure il
riso ha sulle sue spalle una tra-
dizione molto radicata, incentrata
su tante varietà: le prime tracce
di coltivazione risicola in Italia ri-
salgono al 1400, ma già in epoca
romana il cereale di provenienza
orientale era già noto e apprezzato
alla nostra latitudine.
Oggi, secoli dopo, l’Italia è il primo
paese produttore Ue e circa il 40%
delle esportazioni di riso europee
sono made in Italy a conferma del-
la vocazione risicola della Pianura
Padana. Ovvio che con queste pre-
messe il riso abbondi nelle ricette
Riso protagonista in cucina
Grande interprete,
da Nord a Sud, delle
preparazioni regionali
italiane e di quelle
etniche, il riso sconta
una cottura più lunga
e una preparazione
più delicata rispetto
alla pasta: i trucchi per
valorizzare il menù,
riscoprendo antiche
ricette o sperimentando
in un’ottica più fusion
IN DISPENSA
DI PIETRO CINTI
Carnaroli Ribe
Blond
Risotti
3
Thaibonnet parboiled
Speciale Ristorazione
Arborio
Vialone Nano




