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FEB. MAR. 2018
ro sfavore. Primo, l’effetto mediatico
che sembra rendere tutto possibile in
pochissimo tempo. Così si saltano i
passaggi che fannoparte della costru-
zione della carriera e della professio-
nalità. Poi, per esigenze economiche,
tante persone assumono ruoli per cui
non sono pronte. Infine, ci sono a
disposizione degli chef tanti prodotti
pronti o semilavorati, anche di ottima
qualità perché l’industria alimentare
è molto attenta a realizzare prodotti
performanti sotto il profilo tempistico
e del gusto. Non è un male usarli in
determinate condizioni, ma un vero
chef deve essere in grado di replica-
re in cucina il prodotto industriale».
DA RIMINI, AL MONDO
Se dimentica il personalismo a favore
della valorizzazione degli ingredienti
e della tradizione, il cuoco può diven-
tare portabandiera del cibo italiano
nel mondo.
La cucina italiana è stata protagonista
anche a Rimini lo scorso febbraio,
nella 4 giorni di Beer Attraction &
Food Attraction. In questa occasione,
la Federazione Italiana Cuochi (FIC)
ha organizzato i Campionati della
Cucina Italiana 2018 in cui si sono
sfidati centinaia di cuochi professio-
nisti. Novità dell’anno: il GranPremio
della Cucina Mediterranea, in cui tre
team internazionali (Cipro, Slovenia
e Spagna) hanno interpretato i sapori
questo è un compito che dovrebbero
assumersi le persone che fanno il
mio lavoro, cercando di rendere più
semplici e armoniche le preparazioni
e cercando di sfruttare al meglio gli
alimenti, esaltandone il gusto e i pro-
fumi senza contaminarli, ma rispet-
tandoli con cotture non aggressive
e sistemi idonei. In ogni angolo del
Paese c’è qualche prodotto partico-
lare. Chi fa il mio lavoro deve avere
basi solide, conoscere le ricette della
nonna, nate dallo sforzo di nutrire
la famiglia con poche risorse: fanno
partedella nostra tradizione e cultura.
Non sempre i giovani cuochi hanno
questa consapevolezza: ci sono di-
verse componenti che giocano a lo-
APCI Chef Italia, hanno proposto ri-
cette tipiche, utilizzando prodotti del
territorio,dimostrandocomelavaloriz-
zazione delle tradizioni enogastrono-
miche costituisca una delle principali
leve turistiche. Nel corso della mani-
festazione si è anche tenuto il contest
“Young Chef Mistery Team – Porta il
Tuo talento, alla brigata ci pensiamo
noi”, iniziativa dedicata a chef dai 20
ai 30 anni, che si sono messi in gioco
con una brigata e un paniere scoperti
solo al momento del contest.
«Secondo me il cibo italiano non
dovrebbe avere bisogno di questo
riconoscimento ufficiale – ha affer-
mato Giorgio Perin, capitano della
Squadra Nazionale APCI Chef Italia -
Ministro Maurizio Martina




