Zona bianca e zona gialla: ecco cosa si può fare in un'Italia bicolore

E mentre in zona gialla dal 1° giugno si riapre alla clientela anche all’interno dei locali, in zona bianca sono già caduti molti divieti. Legittimo chiedersi cosa si possa realmente fare, in base al...

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E mentre in zona gialla dal 1° giugno si riapre alla clientela anche all’interno dei locali, in zona bianca sono già caduti molti divieti. Legittimo chiedersi cosa si possa realmente fare, in base al colore. Alcune indicazioni.

Colore che vai, regola che trovi. Non ancora per molto, si spera, visto che l’obiettivo (stavolta) agognato è quello di andare tutti in bianco. Tuttavia finché il nostro Paese rimane bicolore (bianco e giallo, per fortuna) si potrebbe magari ingenerare un po’ di confusione tra gli esercenti. Utile quindi, ripercorrere con l’ausilio delle Faq di Fipe, i punti più ‘caldi’.

Si può consumare al bancone?

Sì: a partire dal 1° giugno 2021, anche in zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche al chiuso, e – in assenza di indicazioni che vadano in senso opposto – anche al banco.

Devo esporre il cartello con l’indicazione di capienza massima del locale?

Sì, permane in vigore la disciplina dell’art. 11, comma 2 del DPCM dello scorso 2 marzo, secondo cui, fino al prossimo 31 luglio, in zona gialla, è obbligatorio esporre il  cartello. Sembra ragionevole ritenere che nel cartello vada inserito il riferimento della capienza massima relativa agli spazi interni.  E’ possibile mantenere il cartello anche nelle zone bianche per agevolare gli eventuali controlli, considerato altresì che le Linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, approvate con Ordinanza del Ministero della Salute dello scorso 29 maggio, hanno previsto che il numero massimo di presenze contemporanee debba essere calcolato in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria e alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.

Quale distanza deve essere mantenuta tra i tavoli?

Di almeno 1 metro tra tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), con eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (tale aspetto afferisce alla responsabilità individuale dei clienti). Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione.

Novità sul numero dei commensali al chiuso in zona bianca. Dopo le polemiche e le più diverse interpretazioni, pare si sia giunti a una sintesi: al chiuso solo 6 i commensali. Nessun limite all'aperto.

Di parere opposto le associazioni di settore e il ministero degli Affari regionali. Questione di interpretazione, dunque: vedremo quale avrà la meglio quando nelle prossime settimane le zone bianche saranno sempre più numerose. 

Quali le regole sul coprifuoco?

In zona bianca, nessun limite orario. In zona gialla coprifuoco dalle 5,00 alle 23 fino al 6 giugno, dalle 5,00 alle 24 dal 7 al 20 giugno, dal 21, nessun limite.

Quali regole per le feste?

Saranno di nuovo consentite a partire dal prossimo 15 giugno, in zona gialla, torneranno a essere consentite, anche al chiuso, le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, alla duplice condizione che:

-          i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19;

-          siano rispettate le specifiche misure di prevenzione stabilite nei Protocolli e nelle Linee guida di settore (Ordinanza del Ministero della Salute dello scorso 29 maggio e check list Fipe).

In zona bianca tali feste saranno consentite già a partire dal 31 maggio 2021, con i medesimi accorgimenti delle zone gialle.

Le esibizioni musicali nei locali e nei ricevimenti sono consentite?

Già a partire dallo scorso 26 aprile sono consentiti gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, in sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto, nel rispetto delle misure previste nelle Linee guida di settore, nonché delle seguenti:

  • esclusivamente con posti a sedere preassegnati;
  • deve esser assicurato il distanziamento di almeno un metro, sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi;
  • la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Dunque, considerato anche che la norma utilizza l’ampia formula “in altri locali o spazi anche all’aperto” è ragionevole ritenere che sia consentito lo svolgimento di eventi musicali dal vivo anche all’interno di un Pubblico Esercizio, a condizione che vengano osservate le misure di prevenzione sopra indicate.

Lo stesso può dirsi anche con riferimento alle esibizioni musicali nell’ambito dei ricevimenti conseguenti alle cerimonie. Come dicono espressamente le Linee guida sui banchetti post cerimonie (Ordinanza del Ministero della Salute dello scorso 29 maggio), nelle quali si precisa che in ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro.

Le sale giochi sono nuovamente aperte al pubblico?

In zona bianca, sì già a partire dal 31 maggio. Nelle zone gialle, la riapertura di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente avverrà, allo stato, solo a partire dal prossimo 1° luglio.

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