Riaperture, l’Italia cambia gradualmente colore

Si procede verso le riaperture: in zona gialla, dal 1° giugno permesse le consumazioni in bar e ristoranti anche al chiuso. Mentre nelle Regioni in bianco sparisce il coprifuoco.

La settimana esordisce con un primo cambio di colore di buon auspicio: Sardegna, Molise e FVG passano infatti in bianco. Ma non basta: da martedì 1° giugno entrano a regime le nuove regole anche in zona gialla, dove gli avventori potranno consumare anche al chiuso e il caffè si potrà prendere pure in piedi al banco.

Un’Italia che riapre gradualmente, con coprifuoco alle 23, ma pronto a slittare alle 24 dal 7 giugno.

Mentre per le Regioni in bianco è del tutto cancellato.

Ma vediamo nel dettaglio come ci si potrà spostare, nei prossimi giorni, utilizzando come guida i colori.

Regioni bianche

Come anticipato, cassato ogni limite orario: bar, ristoranti, gelaterie pub e tutti i locali non dovranno sottostare al coprifuoco e potranno ospitare i clienti sia all’aperto che nelle sale interne.

Unici locali ancora chiusi restano le discoteche.

Via libera anche ai matrimoni: non a numero chiuso (il criterio è quella della capienza della location), ma con obbligo di green pass, (come stabilito del decreto del 18 maggio valido fino a fine luglio).

Riaprono anche piscine al chiuso e centri termali, parchi a tema, sale gioco, bingo e casinò.

Ovviamente si è sempre tenuti a mantenere il distanziamento e a portare la mascherina.

Regioni gialle

Coprifuoco alle 23 ancora per sette giorni, ma dal 7 giugno si sposterà alle 24, per poi sparire del tutto dal 21 giugno.

Consumazioni anche al chiuso (con numero di clienti limitato) e al banco dal 1° giugno (ovviamente nel rispetto del distanziamento: almeno 1 metro); ai tavoli saranno consentite anche a più di 4 persone non appartenenti al medesimo nucleo familiare.

Matrimoni dal 15 giugno, previa esibizione del green pass, nella stessa data è prevista la riapertura dei parchi tematici. Si dovrà invece aspettare il 1° luglio per le piscine al chiuso, e i centri termali.