Con una proclamazione firmata martedì 8 settembre, la Casa Bianca ha disposto un divieto quasi totale sull'importazione di alcolici canadesi negli Stati Uniti, in vigore dal 29 settembre. The Spirits Business riporta che il provvedimento riguarda spirit, vino e birra, già colpiti da un dazio del 50% dopo la rottura dei negoziati commerciali tra i due paesi lo scorso mese. Il testo della proclamazione parla di discriminazione del Canada verso il commercio statunitense. La misura arriva dopo che otto delle dieci province canadesi avevano rimosso dagli scaffali gli alcolici americani a inizio 2025, in risposta al primo dazio del 25% imposto da Trump. Un sondaggio di luglio segnala che il 69% dei canadesi appoggia questa linea. Chris Swonger, presidente di Discus, l'associazione dei distillatori statunitensi, segnala che le esportazioni americane di spirits verso il Canada sono crollate di oltre il 70%. L'effetto collaterale più interessante riguarda chi ci guadagna dallo stallo. Mentre Brown-Forman e la Liquor Control Board of Ontario registrano vendite in netto calo, Pernod Ricard, che possiede il whisky canadese JP Wiser, e Diageo, proprietaria di Johnnie Walker, segnalano vendite in aumento in Canada proprio grazie all'assenza dei marchi americani dagli scaffali.