Speck Alto Adige Igp, produzione stabile

Nonostante la crisi dei consumi in Italia, si mantiene stabile la produzione dello Speck Alto Adige Igp: nell’attuale congiuntura economica, si registrano numeri importanti che confermano la scelta di...

Condividi l'articolo

Nonostante la crisi dei consumi in Italia, si mantiene stabile la produzione dello Speck Alto Adige Igp: nell’attuale congiuntura economica, si registrano numeri importanti che confermano la scelta di investire sulla qualità e sull’identità del prodotto. Complessivamente, nel 2012 lo Speck prodotto in Alto Adige, a marchio Igp e non, aveva mantenuto le posizioni e rafforzato l’export in Europa; nel 2013, invece, la produzione ha conosciuto un significativo balzo in avanti, rispondendo in maniera adeguata ad una domanda in costante crescita. Lo scorso anno sono state prodotte in Alto Adige 6.409.151 baffe, pari a circa 28.850 tonnellate, con incremento del 3% rispetto al 2012. In termini assoluti, confermata la produzione dello Speck Alto Adige Igp, pari a 2.372.845 baffe che rappresenta circa il 37% del totale e resta il prodotto più noto sia in Italia che all’estero.

Sul fronte della commercializzazione, oltre all’Italia, e in particolare alle regioni settentrionali dove viene venduto il 62% della produzione di Speck Alto Adige Igp, cresce la quota di esportazioni oltre confine, soprattutto in Europa: in Germania viene esportato il 33%, il 4% in più rispetto allo scorso anno; a seguire, si trovano l‘Austria (2,5%) e gli Stati Uniti, con un significativo 2%, in costante crescita. Alle loro spalle, altri promettenti mercati come Belgio, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Polonia e Giappone.

Quasi la metà dello Speck Alto Adige Igp viene venduta in tranci sottovuoto (48%), mentre le baffe intere coprono il 21% del mercato. In costante crescita la quota di prodotto affettato, arrivata al 31% del totale. Confermato quindi il grande interesse per le vaschette di speck preaffettato e confezionato. L’affermazione di questa tipologia di confezionamento rispecchia la mutata esigenza del consumatore di oggi, alla ricerca di soluzioni all’insegna della praticità e del risparmio di tempo in cucina, senza rinunciare ad un prodotto di alta qualità.

Il successo dello Speck Alto Adige e l’interesse che riscuote sui nuovi mercati sono dovuti anzitutto all’impegno dei produttori sul fronte della qualità e della salubrità. Da oltre vent’anni, poi, il Consorzio di Tutela è in prima linea nel tutelare la produzione tradizionale e nel promuovere l’autentico Speck Alto Adige Igp, all’insegna della tracciabilità, della sicurezza alimentare e del gusto inconfondibile di un prodotto unico.

Il miglior borgo d’Europa? È Ribe in Danimarca

26 febbraio 2014 | Redazione

Con quasi 5.000 voti online, Ribe, la più antica cittadina della Danimarca, è stato proclamato il “Miglior Borgo d'Europa”. La proclamazione arriva dagli oltre 46.0000 cyverutenti di hotel.info, che h...

Vermouth di Torino, il designer David Arona 'firma' la bottiglia istituzionale Consorzio

20 ottobre 2026 | Redazione

Il designer David Arona è l’autore del progetto vincente. La sua etichetta ha tradotto in modo semplice e immediato l’immaginario torinese, tra simboli identitari, ricerca grafica e lavorazioni materiche

Notizie correlate

San Benedetto e Locali Storici d’Italia di nuovo insieme per l'ospitalità italiana

19 ottobre 2026 | Redazione

La collaborazione tra l'azienda e l'associazione prosegue nel segno della cultura dell'accoglienza e della tutela delle eccellenze nel fuori casa

Nuovo investitore per Baladin Spa: chiuso un round di finanziamento da 16,4 milioni

15 ottobre 2026 | Redazione

In programma, tra le altre cose, l’ampliamento della rete retail con l’apertura di 6 location, tra cui due nuovi luoghi iconici nei prossimi mesi a Milano e a Roma

Inclusione e software gestionali: la case history del Bar BIP a Milano

14 ottobre 2026 | Redazione

@ iSi, tool sviluppato da 4D Sistemi Informatici in due versioni, per la gestione della cassa e per la gestione delle comande, è stato adottato da quattro mesi dal Bar Bip dove lo staff comprende 11 persone con disabilità

Come la tavola italiana cambia forma: più occasioni fuori casa, ma crescono i "piccoli pasti"

13 ottobre 2026 | Redazione

Secono l'indagine della Fondazione Birra Moretti, quando si pranza o si cena fuori dalle mura domestiche (soprattutto in pausa pranzo), oltre 6 italiani su 10 scelgono una sola portata, mentre solo il 17% ordina le classiche tre portate

Arriva Guéridon, vodcast di FIPE che racconta alla Gen Z il lavoro nella ristorazione

13 ottobre 2026 | Redazione

Dal 13 ottobre sull’App FIPE e sulle piattaforme streaming un viaggio in voce e video tra storie d'impresa e percorsi di formazione con i protagonisti del settore

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 - Ottobre 2026
10 2026

Primi. E poi?

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati