La tecnologia sta entrando sempre più anche nella ristorazione, e per reclutare personale si può usare un’app. Come Shakejob di Openjobmetis, che ci ha interessato perché è l’unica, tra le tante, che consente, una volta presi accordi, di firmare automaticamente un contratto di lavoro, evitando al lavoratore dumping o proposte border line, e consentendo al ristoratore di reperire personale anche last minute.
Qualificato? “Per conoscerne disponibilità ed esigenze incontriamo di persona tutti, datori e lavoratori. Questi ultimi sono tutti certificati haccp e c’è la possibilità di richiamarli, se il datore si è trovato bene. La logica è quella della Gig economy e della flessibilità da entrambe le parti” spiega uno degli ideatori dell’app, il 26enne Alberto Brianza. E il contratto? “Ne do un giudizio positivo - interviene Elisabetta Fugazza, Public Affairs & Labour Consulting di Openjobmetis - perché prende atto ulteriormente della necessità di flessibilità lavorativa del settore strutturalmente soggetto a richieste di personale a singhiozzo, specie in caso di grandi eventi (matrimoni, catering, malattia). Infatti il numero di lavoratori in somministrazione consentiti è passato dall’8 al 10%”.
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