Vale il 13,6% la spesa in Italia, sul totale, fatta al ristorante e nei bar. Un dato – rappresentativo dei primi nove mesi del 2023 – che genera una crescita complessiva del 27% rispetto allo stesso periodo del 2022. Quanto allo scontrino medio, se nei bar è di 15 euro nei ristoranti è di 29 euro, segnando rispettivamente un calo del 13% e dell’8% guardando allo scorso anno.
A scattare una fotografia al settore della ristorazione è Mastercard con il Vice President Government Engagement Lead per l’Italia Saverio Mucci, che ha tenuto uno speech durante l'edizione 2023 di Bto - Be Travel Onlife (a Firenze, il 22 e 23 novembre), dedicata al turismo e all’ospitalità digitale.
“Il fatto che i volumi crescano ma si riduca il valore dello scontrino medio indica un maggior uso degli strumenti di digital payment anche per piccoli importi”, ha detto durante l'incontro il manager. Che ha aggiunto: “L’aumento della spesa è stata sostanzialmente omogenea su tutto il territorio nazionale”.
A fare meglio di tutti, però, è la Lombardia, che secondo lo studio di Mastercard è la regione che contribuisce maggiormente alla ristorazione nostrana, generando quasi il 20% del volume complessivo. Seguono Lazio e Veneto, che sul totale segnano il 12% e il 9%. E ancora Toscana (9%), Emilia-Romagna (7%), Sicilia, Campania e Piemonte (6%), Puglia (5%).
IL PESO DELLA SPESA INTERNAZIONALE
Ma quanto vale la spesa internazionale nei bar e nei ristoranti d’Italia? Per Mastercard il rapporto tra domestico e internazionale è dell'80%-20%.
A vantare una presenza importante di spesa estera sono le regioni di confine e quelle con una forte propensione turistica. In cima a questa ‘top ten’ c’è infatti il Trentino-Alto Adige, con il 56% di spesa internazionale e il 44% nazionale. Secondo e terzo posto nel ranking per Valle d’Aosta e Veneto, con un rapporto 62%-38% e 71%-29%.
A sorpresa, insieme alla Basilicata e con le stesse percentuali (89%-11%), troviamo l’Emilia-Romagna.