Prosegue l’allentamento della spinta inflattiva nei pubblici esercizi. Come pubblicato dalla consueta nota informativa del Centro Studi di FIPE Confcommercio, guidato da Luciano Sbraga, a febbraio l’inflazione nel settore della ristorazione scende dal +3,7% del mese di gennaio al +3,5% di febbraio.
Proprio a fine 2023, Sbraga aveva previsto un 2024 di rientro significativo dell’inflazione: “Come settore abbiamo adeguato i listini con un certo ritardo, prevalentemente nel secondo semestre 2023. Nel 2024 partiremo già con uno scalino dell’1,5% ed è probabile che dovremmo stare a un tasso di inflazione medio intorno a 3-3,5 punti percentuali”.
COSA ACCADE NEI BAR
Il profilo inflazionistico del bar a decelera a +3,3% dal +3,7% rilevato a gennaio. Gli incrementi sopra la media del comparto riguardano solamente i prodotti di pasticceria e gelateria (+4,2%)
I prezzi nei ristoranti tradizionali si mantengono sostanzialmente stabili (+3,9%) mentre nelle pizzerie decelerano a +3,5% rispetto a quanto rilevato il mese scorso. I prezzi della gastronomia registrano +3,8% e il delivery resta costante a +2,7% rispetto a febbraio 2023.
COSA ACCADE NEI BAR
Il profilo inflazionistico del bar a febbraio decelera a +3,3% dal +3,7% rilevato a gennaio (Vedi Tabella sotto). Gli incrementi sopra la media del comparto, fa sapere FIPE, riguardano solamente i prodotti di pasticceria e gelateria (+4,2%).
L’INFLAZIONE AL RISTORANTE
I prezzi nei ristoranti tradizionali si mantengono sostanzialmente stabili (+3,9%) a febbraio, mentre nelle pizzerie decelerano a +3,5% rispetto a quanto rilevato il mese scorso. I prezzi della gastronomia registrano il +3,8% e il delivery resta costante a +2,7% rispetto a febbraio 2023.
AL LINK la tabella dedicata all’inflazione nei ristoranti e alle mense.