Ristorazione e digitale: sempre più importanti i pagamenti elettronici

L’Italia, con una buona dose di ritardo rispetto ad altri Paesi europei, si apre ai pagamenti elettronici. La ristorazione, dunque, deve adattarsi alla nuova realtà se non vuole rischiare d’essere tag...

Condividi l'articolo

L’Italia, con una buona dose di ritardo rispetto ad altri Paesi europei, si apre ai pagamenti elettronici. La ristorazione, dunque, deve adattarsi alla nuova realtà se non vuole rischiare d’essere tagliata fuori.

Gli italiani scoprono i pagamenti digitali e il mondo della ristorazione lavora per migliorare i servizi e minimizzare oneri e costi. Il tutto però, con velocità differenti, perché se è vero che gli italiani rimangono tra i peggiori pagatori digitali d’Europa, i ristoranti e i bar scontano una carenza infrastrutturale che, anche a causa del crollo dei fatturati dovuto alla pandemia e alle conseguenti misure restrittive, è ancora in parte da sanare. Sono ancora tante le imprese non attrezzate per gestire i pagamenti elettronici, anche se durante la pandemia è stato fatto un significativo passo in avanti sia per gestire le vendite on line (delivery) che i pagamenti on site. Fatto è, però, che l’accelerazione dei pagamenti digitali in Italia rimane un’acquisizione recente.

Il contante in Italia è lo strumento di pagamento maggiormente utilizzato e negli ultimi anni ha sempre avuto una quota importante dei consumi degli italiani; per questa ragione, il nostro Paese si trova al venticinquesimo posto per numero di transazioni pro-capite con carta. Ma ora che sono stati compiuti i primi passi nessuno vuole più tornare indietro.

Nel 2020 gli italiani hanno effettuato 3,7 miliardi di transazioni digitali, tra carte di credito e debito, per una spesa totale di 210 miliardi. Senza dimenticare che negli ultimi dieci anni il numero di Pos in circolazione è cresciuto del +139%, arrivando a 3,6 milioni di apparecchi installati, mentre tra carte di credito e debito in mano agli italiani ci sono 75 milioni di strumenti di pagamento.

Nel primo semestre 2021 si è registrata una crescita del 23% nel transato dei pagamenti digitali (pagamenti innovativi + pagamenti con carta). Rispetto al 2019 la crescita è stata del 15%. I prelievi di contante calano del 3% in termini di operazioni e del 6% in termini di euro prelevati.

Di fronte a tutto questo, il mondo della ristorazione è chiamato ad accelerare perché il digitale anche nei pagamenti è oramai un trend inarrestabile. Occorrono però Pos evoluti e sistemi di cassa integrati, perché i pagamenti, soprattutto per consumi veloci e di piccolo importo, devono essere veloci. Da qui la necessità di rafforzare gli incentivi per la digitalizzazione e per contenere i costi delle commissioni.

Un primo step è già stato fatto durante il lockdown, quando numerosi esercizi commerciali hanno dovuto adottare sistemi per la gestione delle vendite online così da sfruttare l’unico canale di vendita disponibile: il delivery. Ma esiste un margine di crescita anche per quanto riguarda i pagamenti on site. La necessità numero uno è quella di aggiornare i software di cassa per fare in modo che dialoghino in maniera semplice e immediata con i sistemi di pagamento digitale. Occorre poi intervenire sui sistemi di archiviazione e condivisione delle fatture elettroniche, strumento sempre più richiesto (tanto che c’è già chi propone lo scontrino digitale al posto della vecchia ricevuta d’acquisto cartacea.) Infine, è fondamentale una riduzione degli oneri a carico degli esercenti così da favorire ulteriormente l’adozione di soluzioni smart.

Champagne, un 2021 ricchissimo di esportazioni

20 gennaio 2022 | Redazione

Se da un lato i vini nostrani del Monferrato continuano l'ascesa sul fronte internazionale, dall'altro lo champagne fa segnare un aumento del 32% rispetto al 2020 con 322 milioni di bottiglie vendute....

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Notizie correlate

Miscusi sceglie Smartbilly: quando l'efficienza diventa parte della ricetta

04 settembre 2026 | Redazione

In un momento segnato dall'aumento dei costi energetici, risparmio ed efficienza nella loro gestione diventano una leva strategica per la ristorazione

La Piadineria accelera nel travel retail con Grandi Stazioni Retail. Due nuove aperture a Milano Centrale e Napoli Centrale

03 settembre 2026 | Redazione

L’apertura di Milano Centrale segna anche l’avvio della nuova brand identity de La Piadineria. Il progetto di restyling accompagnerà progressivamente tutti i punti vendita del network nei prossimi mesi

Gruppo Valenza: Domenico Di Clemente è il nuovo Executive Pastry Chef

02 settembre 2026 | Redazione

Di Clemente porta nel Gruppo che comprende Caffè Gilli, Paszkowski Caffè-concerto, Giacosa e Move On oltre venticinque anni di esperienza maturata tra alta pasticceria, cioccolateria, gelateria e hotellerie di lusso

Giorgia Favaro, ad di McDonald's Italia: «Quarant'anni di investimenti e 29 miliardi di euro di valore condiviso generato»

28 agosto 2026 | Redazione

Nel 2026 l'azienda prevede l'apertura di circa 60 nuovi ristoranti e la creazione di 5.000 nuovi posti di lavoro in Italia

Ca’ Pelletti, perchè investire nel format di food retail del Gruppo Surgital

27 agosto 2026 | Redazione

L’essere parte di un gruppo industriale solido, già operante nel settore del food service, rappresenta un vantaggio competitivo nel panorama della ristorazione italiana organizzata

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati