Per la birra più qualità anche fuori casa

“Birra = business, almeno per i grossisti di bevande.” Ce lo garantisce Mario Carbone  Business Development Manager IRI. “Basta lasciar parlare i dati per rendersene conto: con un valore di 1 miliardo...

Condividi l'articolo

“Birra = business, almeno per i grossisti di bevande.” Ce lo garantisce Mario Carbone  Business Development Manager IRI. “Basta lasciar parlare i dati per rendersene conto: con un valore di 1 miliardo e 300 milioni, per l’ingrosso beverage la birra è infatti la categoria principale, che pesa tra il 40 e il 45% sul fatturato totale e si fregia di un trend a valore decisamente interessante: + 3,3%. Un dato che non si può spiegare semplicemente con un banale aumento di prezzo.”

Cosa lo innesca allora?
Direi, senza tema di smentite, il nuovo mix di consumi. I consumatori hanno iniziato a bere meglio, scegliendo di privilegiare segmenti premium e di maggior valore. E questo cambio di rotta oggi comincia a impattare significativamente. E positivamente.

Un tempo, neanche tanto lontano, i grossisti si vedevano insidiati dal mondo del C&C. Oggi?
Il quadro è cambiato: l’ingrosso detiene una quota di mercato del 45 % (quasi un testa a testa con il 46% del moderno) mentre i cash sono “vittime” di un distacco decisamente marcato, che li vede attestarsi all’8,8%.

Da cosa dipende?
I Cash, appannaggio essenzialmente di una clientela con partita IVA – continua Carbone – e quindi penalizzati dalla congiuntura economica, stanno soffrendo. I grossisti, che puntano sul servizio (mi riferisco per esempio a impianti alla spina o materiale P.O.P.) come loro peculiare punto di forza, riescono invece a fidelizzare molto di più la loro clientela.

In seno all’horeca, quali sono i canali con le migliori prospettive di crescita?
Diciamo pure che, ad eccezione degli hotel, tutti i canali del fuori casa stanno performando bene, a testimonianza del fatto che sono “l’habitat” ideale per la birra. Il diurno, che sviluppa il 31,2% dei volumi e ha un trend di crescita del 5,5%, conquista il podio più alto, seguito da pizzerie (9,4%) e ristoranti e pub che si confrontano in uno strenuo testa a testa (9,4% vs 9,3%).


Si è già accennato alla tendenza sempre più diffusa di bere meglio. Come si concretizza questo nell’andamento delle tipologie? 
Premium e specialty hanno le performance migliori e i tassi di crescita più elevati, sia a volume che a valore. Di fatto è logico: oggi anche al ristorante la birra ha assunto un ruolo più importante, quasi da comprimaria rispetto al vino. Non è un caso che si stiano diffondendo anche le carte della birra che suggeriscono gli abbinamenti con il food. Ribadisco: la tendenza è quella di bere meglio. Se poi si riesce a farlo spendendo meno che con il vino… Tanto meglio. Guardando all’andamento delle categorie vorrei evidenziare un ultimo fenomeno, quello delle analcoliche e delle light. Parliamo ancora di una nicchia (siamo a quota 0,4%), ma – con ottime probabilità - destinata a crescere non solo perché sostenuta da lanci recenti, ma anche perché è in linea con quel trend che ha visto proliferare i prodotti free from.

Filodiffusione 2.0: è l’ora del suono che esalta i sapori

16 agosto 2019 | Redazione

Uno studio del Professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing dello IULM di Milano, Vincenzo Russo, direttore scientifico del Master in Food and Wine Communication organizzato con Gambero Rosso...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

Milord festeggia 13 anni di storia insieme ai protagonisti della mixology milanese

16 luglio 2026 | Redazione

Più di una festa, quella di ieri è stata la celebrazione di un percorso professionale e umano che, in tredici anni, ha fatto di Milord un punto di riferimento per la miscelazione milanese

Sarzi Amadè compie 60 anni nella distribuzione di vini e distillati

10 luglio 2026 | Redazione

Ristoranti con cantine selezionate, cucine stellate, enoteche altamente specializzate e hotellerie di lusso sono i principali interlocutori dell’azienda

Tradizione piemontese e nuovi trend di consumo: Toso presenta il nuovo Asti Rosé DOCG

09 luglio 2026 | Redazione

Con questa novità Toso si conferma un interprete d’avanguardia del comparto spumantistico piemontese e italiano

Cirio festeggia i suoi 170 anni con una bottiglia limited edition di Nizza DOCG

09 luglio 2026 | Redazione

Conserve Italia, Cantina di Nizza e Azienda Agricola Il Botolo insieme in un progetto esclusivo dedicato a Francesco Cirio e alle sue radici monferrine

Como Lake Cocktail Week: vince il Red Remedy firmato Nicholas Sciarrabba

07 luglio 2026 | Redazione

A conquistare il gradino più alto del podio è stato il signature cocktail del Ristorante Da Pietro, firmato da Nicholas Sciarrabba e dal suo team, già vincitori della prima edizione della kermesse comasca del 2019

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati