Pass vaccinale nei pubblici esercizi. I pareri delle associazioni

Non siamo pubblici ufficiali, non spetta a noi l’onere dei controlli sul pass vaccinale. Le opinioni delle associazioni di categoria. Sul pass vaccinale, relativo obbligo, e onere del controllo la Fip...

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Non siamo pubblici ufficiali, non spetta a noi l’onere dei controlli sul pass vaccinale. Le opinioni delle associazioni di categoria.

Sul pass vaccinale, relativo obbligo, e onere del controllo la Fipe non ci sta.

“I gestori dei bar e dei ristoranti non sono pubblici ufficiali e come tali non possono assumersi responsabilità che spettano ad altri – afferma infatti l'associazione -. È impensabile che, con l’attività frenetica che caratterizza questi locali, titolari e dipendenti possano mettersi a chiedere alle persone di esibire il loro green pass e ancor meno a fare i controlli incrociati con i rispettivi documenti di identità. Così facendo c’è il rischio di rendere inefficace la norma. Bisogna semplificare, prevedendo un’autocertificazione che sollevi i titolari dei locali da ogni responsabilità.

Chi dichiarerà il falso lo farà a suo rischio e pericolo.

I controlli devono rimanere in capo alle forze dell’ordine e noi ci batteremo in fase di conversione in legge del decreto affinché questo avvenga”.
“Con questo decreto – conclude la Federazione – il governo ha perso un’occasione: poteva ribaltare il paradigma, così come suggerito sia da noi che dalle Regioni, utilizzando il green pass in chiave positiva e non punitiva. E invece ha deciso di proseguire sulla linea dei divieti”.

E sul pass vaccinale esteso ai dipendenti?

Sulla recente notizia che dalla seconda metà di agosto il green pass possa essere esteso anche dipendenti dei pubblici esercizi è negativo Giancarlo Banchieri, Presidente nazionale di Fiepet Confesercenti.

“L’estensione dell’obbligo vaccinale ai dipendenti  - afferma Banchieri - in assenza di una legge che lo preveda espressamente, è praticamente impossibile da gestire. Gli imprenditori non hanno strumenti per rendere effettivo l’obbligo, senza contare che questo interverrebbe in un momento in cui c’è già una difficoltà oggettiva nel reperire lavoratori”.

“Il progresso della vaccinazione è fondamentale per la ripartenza del Paese, ma non si possono scaricare sulle imprese troppe responsabilità che non competono loro. Già l’introduzione dell’obbligo di green pass per i clienti è difficilmente sostenibile. Non si possono trasformare imprenditori e operatori in agenti di pubblica sicurezza, con tutte le possibili conseguenze, anche sul piano legali”.

“Proprio per questo – continua Banchieri -, abbiamo scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi per chiedere di aprire con la massima urgenza un tavolo tecnico che chiarisca modalità di controllo ed eventuali responsabilità in capo agli imprenditori.

Estendere l’uso del certificato anche ai dipendenti, senza il sostegno di una normativa o comunque un accordo con i sindacati dei lavoratori, renderebbe la misura ancora più onerosa e impossibile da applicare per le imprese. Abbiamo bisogno di interventi ragionevoli, che non incidano così pesantemente su attività che da oltre un anno e mezzo vivono una crisi senza precedenti”.

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