Nel 2018 la Germania supererà l’Italia nei consumi di vino

Entro il 2018 la Germania potrebbe superare l’Italia nei consumi di vino. A dirlo sono le stime elaborate da International Wine & Spirit Research (Iwsr) per Vinexpo, recentemente pubblicate dal sito d...

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Entro il 2018 la Germania potrebbe superare l’Italia nei consumi di vino. A dirlo sono le stime elaborate da International Wine & Spirit Research (Iwsr) per Vinexpo, recentemente pubblicate dal sito dell’Unione Italiana Vini. Secondo Iwsr, complice la popolarità degli spumanti, entro quattro anni Berlino dovrebbe far segnare una crescita dei consumi del 1% (pari a 3,3 miliardi di bottiglie di vino stappate all’anno), mentre Roma dovrebbe registrare un calo nell’ordine del 5%.

intLa classifica dei Paesi che contano il maggior consumo di vino resta però guidata dagli Stati Uniti, che dovrebbero rafforzare la propria posizione di testa con una crescita dell’11% in quattro anni, fino a 4,4 miliardi di bottiglie. La medaglia d’argento è invece conquistata dalla Francia, mentre quella di bronzo sarà assegnata in funzione dal citato testa a testa tra Germania e Italia.

Il report segnala inoltre la ripresa dei consumi nel Regno Unito, che dovrebbe interrompere una parabola negativa iniziata nel 2009: a Londra è infatti atteso un incremento fino al 5,5% in quattro anni, per un consumo nel 2018 pari a 1,7 miliardi di bottiglie (il dato del 2014 si ferma a 1,6 miliardi). Il tutto a condizione però che le tasse sugli alcolici non tornino a salire, dopo l’eliminazione nel marzo scorso dell’Escalator, la scala mobile, che ha fatto crescere ogni anno dal 2008 la tassazione sugli alcolici del 2% oltre l’inflazione RPI, il Retail Prices Index, indice che misura i cambiamenti nel prezzo di un selezionato paniere di prodotti e servizi.

Italia e Francia rimarranno, comunque, ancora ai primi posti per consumo pro capite annuo (circa 45 litri annui). Il dato tedesco invece  si dovrebbe fermare a circa 36 litri.

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