Nasce Pan Birretta, la birra artigianale prodotta col pane raffermo

Pan Birretta è la birra artigianale prodotta col pane fresco di recupero conferito da panifici, gastronomie, ristoranti e hotel. Si tratta di una birra chiara ad alta fermentazione (golden ale stile i...

Condividi l'articolo

Pan Birretta è la birra artigianale prodotta col pane fresco di recupero conferito da panifici, gastronomie, ristoranti e hotel. Si tratta di una birra chiara ad alta fermentazione (golden ale stile inglese) con una leggera luppolatura, dal corpo pulito e fresco e con note sapide e fragranti conferite dal pane che sostituisce parte dei malti.
Il progetto, ideato dal Birrificio Forum Iulii che dal 2014 produce birra artigianale nello stabilimento di Cividale del Friuli, alimenta il circolo virtuoso volto a ridurre gli sprechi alimentari. Pan Birretta infatti applica i principi dell’economia circolare con l’obiettivo di dare nuova vita al prodotto invenduto, recuperando il pane fresco non utilizzato che diventerebbe rifiuto e che va a sostituire circa il 25% del malto presente nella birra. 

Lo stabilimento del birrificio, ricavato da una vecchia falegnameria, autoproduce energia elettrica grazie ai pannelli fotovoltaici installati sulla copertura, mentre l’energia termica deriva dall’impianto a biomassa che sfrutta gli scarti della lavorazione del legno. Il malto proviene da terreni di proprietà coltivati a orzo, mentre il luppolo da produttori prevalentemente locali: i malti esausti, al termine del processo di ammostamento, vengono conferiti ad aziende agricole e utilizzati come mangime per gli animali, mentre i luppoli sono trasformati in fertilizzante per la coltivazione del suolo. Si tratta quindi di un processo di produzione a emissioni zero, in cui anche gli scarti di lavorazione vengono riutilizzati per altri usi.

L’anima del progetto risiede nell’idea di trasformare lo scarto alimentare in ricchezza e in catena di valore per il territorio e per i produttori”, spiega il responsabile Umberto Marangoni aggiungendo che sia stato necessario un anno di lavoro e sperimentazione per ottenere la ricetta definitiva.
Abbiamo sviluppato una tecnologia di cui è stata depositata richiesta di brevetto: si chiama Breadwashing e, con una quantità limitata di acqua, assicura il lavaggio naturale del pane per eliminarne il contenuto di sale e renderlo materia prima della nostra birra, sostituendo il malto d’orzo fino a un massimo del 30%”, aggiunge Marangoni.
Il residuo della lavorazione (le trebbie, ovvero la componente solida che viene eliminata dopo l’ammostamento) non viene più dato agli allevatori come mangime per il bestiame, ma viene essiccato e lavorato con la farina per realizzare prodotti di panificazione dolce e salata: è il pane che diventa birra per poi ritornare pane. Allo stesso modo, pure il packaging segue il percorso della sostenibilità: il confezionamento di Pan Birretta è in lattina di alluminio che consente sia il recupero dell’85% della materia prima riciclabile sia il risparmio su emissioni e costi di trasporto grazie a peso e volume di imballaggio inferiori rispetto alle bottiglie di vetro.

Pan Birretta sarà acquistabile anche nei punti vendita dei conferitori, panifici, gastronomie, ristoranti, trattorie e hotel che cederanno il pane invenduto al birrificio. Panificatori e ristoratori potranno vendere e far assaggiare ai propri clienti la birra che nasce grazie al loro pane.

Bar, pasticcerie e ristoranti: quanto vale il business natalizio?

19 dicembre 2023 | Redazione

Se in pasticceria il Natale rappresenta il momento più importante dell’anno, per alcuni vitale in termini di conto economico, al bar o al ristorante – almeno per adesso – i consumi natalizi sono press...

Circana: il fuori casa cresce tra liquid revolution e food retail

30 aprile 2026 | Redazione

Il cliente si muove tra canali e occasioni diverse, senza più separazioni nette tra bar, ristorazione e distribuzione.

Notizie correlate

Classy Cocktails debutta nei duty free Avolta di Milano Malpensa, Firenze e Orio al Serio

30 aprile 2026 | Redazione

Il brand di cocktail ready-to-drink d’autore sbarca in tre aeroporti italiani e porta la mixology nel cuore dell’esperienza di viaggio.

Molinari rafforza il portafoglio con l'ingresso di Bitter Fusetti

30 aprile 2026 | Redazione

Molinari Italia S.p.A. annuncia l’ingresso di Fusetti Bitter nel proprio portafoglio, segnando un passaggio chiave nel percorso di crescita del brand e contribuendo al rafforzamento della strategia di espansione dell’azienda.

Rinaldi 1957 distribuisce in Italia il rum caraibico Damoiseau

29 aprile 2026 | Redazione

Nel 1942 Roger Damoiseau acquisisce la tenuta Bellevue, trasformandola in una distilleria dedicata alla produzione di rum. Oggi, sotto la guida dei nipoti, è una delle realtà più importanti della Guadalupa e una delle poche a valorizzare appieno il terroir locale.

Molinari Extra Challenge, iscrizioni aperte dal 5 maggio al 9 giugno 2026

27 aprile 2026 | Redazione

Si chiama Molinari Extra Challenge la nuova competizione dedicata ai bartender lanciata da Molinari. Una sfida che mette al centro originalità, tecnica e maestria nella miscelazione

Reverso Martini 2026: a Firenze trionfa la tecnica di Carlotta Grassi

24 aprile 2026 | Federica Bucci

Se il Martini Cocktail è il re della miscelazione, l’oliva ne è da sempre la corona. Ma cosa succede quando l’accessorio diventa protagonista e la tecnica di frantoio si fonde con quella del bancone?

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 385 - Aprile 2026
04 2026

Mixer Magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati