L'intelligenza artificiale sta iniziando a modificare anche il modo in cui cocktail bar e gruppi dell'ospitalità selezionano il personale. The Spirits Business analizza come strumenti basati su AI vengano già impiegati per lo screening dei curriculum, la valutazione preliminare dei candidati e l'automazione delle prime fasi del recruiting. In un settore che continua a soffrire la carenza di personale qualificato, molte aziende vedono nella tecnologia un modo per velocizzare i processi e ridurre il tempo necessario a coprire le posizioni aperte. Il tema è destinato a crescere rapidamente. L'ospitalità è sempre stata un settore fondato sulle relazioni personali, e l'idea che un algoritmo possa decidere chi arriva al colloquio suscita inevitabili perplessità. Allo stesso tempo, molti gruppi gestiscono ormai centinaia di candidature per ogni selezione e hanno bisogno di strumenti più efficienti. La vera domanda non è se l'AI sostituirà i recruiter, ma quali aspetti della selezione possano essere automatizzati senza perdere la capacità di riconoscere talento, personalità e attitudine al servizio. Perché un curriculum può essere letto da un software; l'empatia dietro un bancone, almeno per ora, no.