La Borgogna avrà una Guida Michelin dei vini: il territorio diventa destinazione

L'obiettivo è costruire uno strumento che accompagni il viaggiatore tra cantine, vigneti e denominazioni, rafforzando il legame tra vino, cultura e destinazione.

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Dopo oltre un secolo di ristoranti e alberghi, Michelin amplia il proprio raggio d'azione e lancia una guida dedicata ai vini della Borgogna. Il Gusto racconta un progetto che non nasce per classificare le etichette, ma per orientare gli appassionati alla scoperta del territorio, dei produttori e delle esperienze enoturistiche. L'obiettivo è costruire uno strumento che accompagni il viaggiatore tra cantine, vigneti e denominazioni, rafforzando il legame tra vino, cultura e destinazione. La scelta è significativa perché conferma un cambiamento nella strategia Michelin. Sempre più spesso il valore non risiede soltanto nel prodotto finale, ma nell'esperienza che lo circonda. Il vino diventa così un punto di accesso per raccontare paesaggi, persone e tradizioni, esattamente come è accaduto negli ultimi anni con l'ospitalità e la gastronomia. È una direzione che potrebbe avere conseguenze anche in Italia. Se il modello funzionerà, non sarà difficile immaginare iniziative analoghe dedicate a territori come Langhe, Etna, Franciacorta o Valdobbiadene, dove l'enoturismo rappresenta già un importante motore economico. Più che una guida ai vini, Michelin sembra voler costruire una guida alle destinazioni del vino.

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