Il franchising vale 39 miliardi in Italia: la ristorazione pesa il 12,7%

La crescita del franchising racconta anche la difficoltà del locale indipendente a competere su costi, marketing, tecnologia e approvvigionamenti.

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Il franchising continua a crescere in Italia e la ristorazione resta uno dei suoi motori principali. Ristorazione Moderna riporta i dati del Rapporto Assofranchising: nel 2025 il giro d'affari dell'affiliazione commerciale ha raggiunto 39 miliardi di euro, in aumento dell'8% rispetto al 2024, con la ristorazione a rappresentare il 12,7% del totale. Un segnale della forza dei format replicabili, capaci di intercettare consumatori alla ricerca di riconoscibilità, servizio rapido e offerta standardizzata. Il dato non va letto solo come successo delle catene. La crescita del franchising racconta anche la difficoltà del locale indipendente a competere su costi, marketing, tecnologia e approvvigionamenti. I format organizzati possono offrire economie di scala, sistemi gestionali e una promessa di marca chiara. Questo non significa che l'indipendente sia destinato a perdere terreno, ma che deve essere più preciso nella propria identità. Dove il franchising vince sulla ripetibilità, il locale autonomo può rispondere con relazione, territorio e flessibilità. La partita non è tra catene e indipendenti, ma tra progetti leggibili e progetti confusi.

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