La carenza di personale resta il tema dominante. Lo dice l'edizione 2026 del Kitchen Barometer, studio internazionale condotto da Statista per Rational che ha fotografato l'andamento del settore. Secondo la survey, il 64% degli operatori segnala difficoltà significative nel reperire risorse qualificate, con effetti concreti sulla gestione quotidiana — aumento degli straordinari, riduzione degli orari di apertura e un turnover crescente che alimenta un circolo vizioso difficile da interrompere. A questo si aggiunge l’aumento dei costi operativi. Il 52% indica il caro energia come principale criticità, mentre continua a crescere anche il costo del lavoro, comprimendo i margini e rendendo sempre più complesso mantenere la redditività.
In questo contesto, le cucine sono chiamate a fare di più con meno risorse. Ed è proprio qui che emerge un apparente paradosso: nonostante la pressione sui costi, il 78% delle aziende prevede di investire in tecnologie di cucina moderne nel prossimo anno. La ragione è chiara. I sistemi di cottura di nuova generazione consentono di integrare più funzioni in un’unica soluzione, semplificando i processi e riducendo la necessità di attrezzature tradizionali. Questo si traduce in flussi di lavoro più efficienti, minore occupazione di spazio e, soprattutto, una significativa ottimizzazione dei consumi. Studi evidenziano, ad esempio, un potenziale risparmio fino al 24% di energia e circa il 48% di acqua rispetto a configurazioni tradizionali. Ma il vantaggio non è solo economico. L’adozione di tecnologie intelligenti permette di standardizzare i risultati, ridurre il margine di errore e supportare anche personale meno esperto, contribuendo a mitigare gli effetti della carenza di risorse qualificate. Nonostante questi benefici, il processo di trasformazione è ancora in corso: il 65% delle cucine non è completamente digitalizzato e molti processi restano gestiti in modo analogico, limitando le possibilità di controllo e ottimizzazione.
Per questo motivo, il momento attuale rappresenta una doppia opportunità. Da un lato, la necessità di innovare per restare competitivi; dall’altro, la possibilità di farlo in modo più sostenibile grazie agli strumenti di supporto agli investimenti. Tra questi, gli incentivi legati alla transizione digitale – come quelli riconducibili al cosiddetto iperammortamento – consentono di agevolare l’acquisto di tecnologie connesse e innovative, permettendo alle aziende di ottenere un beneficio fiscale anche fino al 180% del valore dell’investimento e ridurre così il costo effettivo dell’innovazione, accelerando i tempi di ritorno economico. Un elemento sempre più centrale nel processo decisionale è inoltre la capacità di valutare in modo accurato il ritorno sull’investimento. In un contesto caratterizzato da costi variabili e condizioni operative molto diverse tra loro, non è più sufficiente affidarsi a stime generiche: diventa fondamentale analizzare i propri dati e simulare scenari realistici, anche attraverso strumenti digitali dedicati.
Investire oggi in tecnologia di cucina non significa quindi solo rispondere a un’esigenza contingente, ma costruire un modello operativo più efficiente, resiliente e sostenibile nel lungo periodo. In un settore in cui qualità e continuità di servizio restano imprescindibili, la capacità di ottimizzare risorse e processi rappresenta sempre più un fattore competitivo decisivo. Diventa fondamentale poter valutare in modo concreto il ritorno sull’investimento.
Per supportare le aziende in questo processo, RATIONAL mette a disposizione un calcolatore ROI online che consente di inserire i propri dati operativi e simulare diversi scenari, offrendo una stima personalizzata e trasparente dei benefici economici ottenibili: https://roi.rational-online.com/it_it/roi/#calculator