L’espresso italiano nel mondo guarda lontano

L’espresso italiano è vittorioso nel mondo quando viene accompagnato con strategia, pazienza e rispetto: lo spiega Giulio Trombetta che insieme a Stefano Abbo è amministratore delegato e presidente di...

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L’espresso italiano è vittorioso nel mondo quando viene accompagnato con strategia, pazienza e rispetto: lo spiega Giulio Trombetta che insieme a Stefano Abbo è amministratore delegato e presidente di Costadoro, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

[caption id="attachment_157806" align="alignleft" width="133"] Giulio Trombetta[/caption]

Quali valori porta l’espresso italiano nel mondo?
Essere portavoce dell’espresso italiano nel mondo con le proprie miscele significa portare innanzitutto rispetto nei confronti del prodotto e delle persone. All’estero abbiamo investito molto decidendo di portare le nostre miscele migliori, certi che nel tempo questa strategia avrebbe ripagato e che anche fuori dall’Italia avrebbero apprezzato la qualità. E così è stato: oggi il 55% delle nostre miscele viene esportato. Il rispetto è il valore fondamentale dell’espresso italiano nel mondo. Il caffè va rispettato nella sua lavorazione, vanno rispettati i coltivatori che lo producono, i dipendenti che lo trasformano e i clienti che lo adoperano.

Quali sono le strategie vincenti all’estero?
Nel mondo i torrefattori italiani vengono riconosciuti come i migliori. Per mantenere saldi i mercati esteri bisogna essere seri e coerenti con le proprie strategie, non cambiarle alle prime difficoltà e tenere sempre altissima la qualità del prodotto. Per imporre un brand in un mercato sconosciuto bisogna contare su grande caparbietà e su mezzi economici adeguati. Serve molta pazienza per raggiungere i numeri sperati. Sono fondamentali grandi investimenti in termini di fiere ed eventi per far degustare dal vivo il proprio caffè.

Quali sono i mercati importanti?
Lavoriamo in più di 40 paesi, abbiamo 3 filiali in Europa e abbiamo buoni risultati negli USA, nel Middle East e in Russia. I mercati più interessanti per il futuro dell’espresso italiano sono quelli del Far East. Il successo è una miscela, un insieme di componenti che devono interagire insieme (caffè, attrezzatura, operatore e così via).

Quale ruolo assolve un flag ship store?
Avere un flag ship store è necessario per testare i propri prodotti, per dimostrare le modalità in cui possono essere proposti e funzionare sul mercato con clienti italiani ed esteri. Per questo abbiamo dato vita a Costadoro Coffee Lab Diamante, in centro a Torino, un vero portale sul mondo e per la diffusione della cultura dell’espresso italiano.

Quali vantaggi offre Inei per affermarsi nei mercati esteri?
La certificazione Inei aiuta a trasmettere l’idea di qualità e di italianità del prodotto. È importante ricordare la capacità di noi torrefattori italiani di assemblare le differenti origini per esaltarne le migliori caratteristiche nella miscela. Il marchio Inei è conosciuto all’estero tra i professionisti, questo è un grande vantaggio nell’immediato, perché aiuta a ottenere un alto posizionamento del prodotto, e nel lungo periodo, perché sottolinea l’esclusività qualitativa delle miscele italiane.

L’Istituto Nazionale Espresso Italiano (www.espressoitaliano.org), di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine e macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all’espresso di qualità, oggi conta 39 associati con un fatturato aggregato di circa 700 milioni di euro

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