Il Consorzio Tutela Vini Valpolicella, che rappresenta oltre l'80% dei produttori che utilizzano la denominazione "Valpolicella", brinda ai risultati conseguiti nel 2017: 2,2 milioni di euro di fatturato, margini di liquidità e di struttura in crescita rispettivamente del 50% e del 6% rispetto alla media del biennio precedente.
Nel dettaglio dell’attività del Consorzio - spiega l’Ansa -, dodici sono state le iniziative per l'internazionalizzazione realizzate l'anno scorso, che hanno raggiunto complessivamente 9 Paesi: Usa con San Francisco, Los Angeles e New York; Canada con Vancouver e Toronto; Zurigo, Dusseldorf; Londra; Varsavia; Praga; Kiev; Hong Kong. Intensificati anche gli eventi sul territorio: 12 tra seminari, convegni, incontri tecnici e manifestazioni come l'Anteprima Amarone e il Vinitaly, oltre a un calendario di degustazioni organizzate anche con partner tecnici e programmi di incoming sul territorio.
Sempre lo scorso anno, il Consorzio ha perseguito legalmente 17 tra false denominazioni e utilizzi impropri e illegali della denominazione in 12 mercati; dall'Ue alla Cina, da Danimarca e Svezia alla Francia fino all'Armenia e al Regno Unito.