Abbiamo incontrato il torinese Fabio Rochembach, dj producer specializzato in sonorità house e deep house. Di giorno sta in studio a realizzare produzioni musicali e di notte continua a fare il dj in mezza Europa. Spesso, ad esempio, è dj guest in Grecia. Gli abbiamo chiesto il suo parere sulla crisi e sui problemi delle discoteche italiane.
Cosa cambieresti dei locali italiani che frequenti come dj guest o resident dj?
"Cambierei la mentalità di qualcuno degli di addetti ai lavori. Molti oggi sembrano pesci fuor d'acqua, sono disinformati e confusionari".
Cosa invece ti sembra stia migliorando, in generale, nel clubbing italiano?
"Secondo me nulla. La svolta vera sarebbe riuscire a ricreare quell’impronta italiana che ci distingueva nel mondo. Purtroppo parliamo di qualcosa che oggi non c’è".
Questa crisi della notte c’è davvero?
"Secondo me non c'è! È chi gestisce che ha creato molta confusione e quindi la depressione dei club. Se i club torneranno ad essere gestiti da professionisti competenti, si potrà risorgere. Altrimenti è dura".
Che sound ti sembra stia funzionando in discoteca?
"Secondo me ogni genere musicale funziona, se proposto nel modo giusto, al momento giusto. Il lavoro di un dj professionista è proprio quello di capire cosa suonare, come e quando".
Lorenzo Tiezzi