Fabio Bacchi: è tempo di semplicità, prodotti italiani e classicità

Abbiamo incontrato il celebre barman Fabio Bacchi per parlare dei trend in fatto di bere miscelato e per scoprire in anteprima qual è la formula del cocktail bar The Spirit, nuova realtà milanese in z...

Condividi l'articolo

Abbiamo incontrato il celebre barman Fabio Bacchi per parlare dei trend in fatto di bere miscelato e per scoprire in anteprima qual è la formula del cocktail bar The Spirit, nuova realtà milanese in zona Porta Romana di cui ha firmato la cocktail list e che apre le porte al pubblico da mercoledì 24 maggio.
 
“Dopo anni di sperimentazioni ardite e di cocktail fantasiosi, il futuro del mondo della miscelazione vedrà protagonisti i grandi classici rivisitati in chiave moderna ma in modo semplice”, sostiene Fabio Bacchi, tra i numeri uno della mixability italiana, barmanager del Principe di Savoia di Milano e del Quisisana di Capri, nonché fondatore ed editore del magazine BarTales.
 
Fabio Bacchi, The Spirit è…?
Una via di mezzo tra un membership club e un cocktail bar elegante, esclusivo, curato nei minimi dettagli. Di forte impatto visivo, The Spirit è sviluppato in due sale per circa 40 sedute. Al bancone troverete sempre il valido Carlo Simbula. Qui la ricetta del suo Vacanze di Natale, un Tiki preparato con la tecnica Shake and Strain.

[caption id="attachment_125164" align="aligncenter" width="259"] Carlo Simbula[/caption]

 
In che senso, membership club?
Perché i clienti più affezionati potranno associarsi con una Membership Private o Corporate. I membri del club non solo saranno accolti in modo particolare e personalizzato, ma godranno di sconti fissi sulle consumazioni, avranno la possibilità di custodire le proprie bottiglie in locker personali, godranno dell’ingresso separato e diretto dalla strada laterale e avranno la facoltà di organizzare serate ed eventi speciali.
 
Veniamo alla drink list, com’è articolata?
Innanzitutto, il suo punto di forza è la versatilità. Proporremo 15 signature cocktail a rotazione stagionale, mentre i drink classici saranno sempre a disposizione su richiesta ma non presenti in menù. Cocktail bar puro al cento per cento, offriremo in accompagnamento ai drink una selezione di tapas di prodotto preparate in loco.

Avrete anche alcune bottiglie di distillati premium in esclusiva…
Infatti. Avremo il Rum Gran Reserva de la Familia Serrallés (Don Q, Porto Rico), il Bourbon 20 Year Old Single Barrel (Michter’s, USA), l’Highland Single Malt Scotch Whisky "Rare Cask" (Macallan, Scozia), il Pisco “Ñusta” (Macchu Pisco, Perù), il Single Village Mezcal “Pechuga” (Del Maguey, Messico) e il Whiskey Gold & Gold (Nikka, Giappone).

Dal micro al macro: uno sguardo agli spirits. Up&down?
Nei prossimi mesi crescerà l’attenzione per i whisky giapponesi, e per i bourbon americani invecchiati a lungo, per i rum genuini e per il vermouth, che ha ancora un’enorme possibilità di crescita perché sta entrando nel lessico dei clienti come prodotto da consumare anche liscio.
Quanto al gin, dopo il boom degli ultimi anni assisteremo a un ridimensionamento del mercato, vedremo scomparire molte distillerie e si punterà sempre di più sui London Dry puri, mentre si sgonfierà l’interesse per le estreme aromatizzazioni.Più in generale, qual è il futuro del mondo della miscelazione?
Mi aspetto un ridimensionamento della creatività e un ritorno alla semplicità e alla riscoperta dei distillati locali. Torneranno protagonisti i cocktail classici rivisitati in chiave contemporanea.

Sono passati oltre 140 anni dalla pubblicazione del celebre manuale del Jerry Thomas, ma in Italia la cocktail mania è esplosa solo 20 anni fa. Qual è il livello medio oggi?
La qualità si sta alzando: in generale, vedo che le nuove ricette hanno alle spalle una fonte d’ispirazione che spesso affonda le radici nell’attualità. Inoltre, i barman italiani hanno un grande vantaggio, ovvero l’abbondanza di prodotti di qualità, ricchi dal punto di vista organolettico e facili da miscelare.

Consigli per chi vuole emergere nel mondo della mixability?
Primo, non diventare schiavi di creatività e fantasia. Secondo, è tempo di riscoprire i nostri prodotti e di puntare sulle materie prime italiane piuttosto che su distillati e frutti esotici. Banalmente, le nostre pesche sono molto più adatte alla miscelazione di tanti frutti tropicali che invece vedo usare.

 
 
 

Heineken: in Italia "primavera della birra", pronti a investire

23 maggio 2017 | Redazione

"In Italia siamo pronti a investire di più, perché qui vediamo importanti opportunità di crescita, sia in volumi sia in valore". Lo ha detto l'amministratore di Heineken Italia, Soren Hagh, nel corso...

Espresso Italiano Champion: i cinque finalisti in gara a Torino

23 ottobre 2026 | Redazione

A contendersi il titolo saranno Takuya Yanagita, Matteo Colzani, Hiroto Suzuki, Kim Gyu Wan e Nei Pavletič. In palio il titolo di miglior barista secondo i parametri di qualità di IEI

Notizie correlate

È sake pairing per Parmigiano Reggiano. In attesa di kombucha, birra e whisky

22 ottobre 2026 | Matteo Cioffi

Lo sguardo del Consorzio del Parmigiano Reggiano resta vigile e attento a cogliere nuove partnership e proporre agli avventori dei locali innovative esperienze di gusto

Bar Convent Berlin: l'edizione del ventennale chiude con numeri da record

20 ottobre 2026 | Redazione

Nel 2027 la manifestazione si terrà il 4 e il 5 ottobre, introducendo un format di due giorni pensato per rispondere in modo più mirato alle esigenze di espositori e visitatori

Compagnia dei Caraibi porta in Italia il venezuelano Rum Tepuy

19 ottobre 2026 | Redazione

Il nuovo rum super premium si presenta in due referenze: Monumento e Destino, entrambe con una gradazione alcolica del 40% vol. e affinate in botti ex-Sherry

Amaro del Ciclista "Le Frecce": sei nuove salite leggendarie da collezionare

19 ottobre 2026 | Redazione

Ogni Freccia custodisce una bottiglia di Amaro del Ciclista Originale da 70 cl e due bicchieri serigrafati all’interno del caratteristico astuccio a forma di freccia

Milano a Cubetti 2026: dieci bartender incontrano il Provolone Valpadana DOP

19 ottobre 2026 | Emanuela Balestrino

Si è chiusa la terza edizione della manifestazione che ha proposto 20 drink d’autore e altrettanti finger food. Un suggestivo itinerario di gusto in dieci locali, in cui la mixology ha incontrato ed esaltato le note del Provolone Valpadana DOP Dolce e Piccante

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati