Data Lake, la chiave del successo dei progetti d’intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale e Big Data. Un connubio su cui si sta concentrando sempre di più l’attenzione del mondo dell’innovazione e del business. L’obiettivo è quello di rendere le macchine sempre più...

Condividi l'articolo

Intelligenza artificiale e Big Data. Un connubio su cui si sta concentrando sempre di più l’attenzione del mondo dell’innovazione e del business. L’obiettivo è quello di rendere le macchine sempre più smart ed efficienti, ma il rischio è di avvicinarsi sempre meno alla vera risposta di cui si avrebbe bisogno, ovvero capire come funziona concretamente il processo di elaborazione dei dati da parte delle AI per poterne quindi gestire l’etica e il raggiungimento dei risultati. Una lacuna, questa, che attanaglia anche i creatori stessi del deep learning. Geni come Yann LeCun (vincitore del Turing Award nel 2019 per la sua creazione) che, in una recente intervista a Esquire, ha dichiarato di voler riuscire a “fornire alle macchine una qualche forma di buon senso visto che oggi sono veramente stupide”. Una frase forte, magari, ma che sottolinea quanto i meccanismi intrinsechi di un mondo virtuale in totale evoluzione spesso siano oscuri anche a chi ha dato loro forma, portando così il resto delle persone a chiedersi come sia realmente possibile quindi governare questa innovazione se possiamo addestrarla, ma non sappiamo davvero come funzioni.

Un argomento di grande attualità, questo, che abbiamo cercato di approfondire con Alessandro Chessa, Ceo e Data Scientist di LinkaLab, in vista della sua partecipazione ad AIXA – Artificial Intelligence, Expo of Applications, l’evento organizzato da Business International (divisione di Fiera Milano Media – Gruppo Fiera Milano) e MiCo – Milano Congressi, che si terrà a Milano dal 4 al 7 novembre 2019. All’interno della manifestazione dedicata all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni per il mondo del business, infatti, l’esperto sarà il chairman della sessione di AI Business Training pensata appositamente per comprendere con esempi concreti quale sia l’impatto che le nuove tecnologie stanno avendo nel settore del marketing. Una rivoluzione tale da dare vita a un vero e proprio nuovo segmento di questa industry, che oggi viene definito come Mar-Tech.

Pubblichiamo qui alcuni passaggi dell'intervista di Matteo Castelnuovo, che potete leggere in versione integrale su BiMag (clicca qui).

[caption id="attachment_166241" align="alignright" width="300"] Alessandro Chessa[/caption]

Oggi tutti parlano di AI, ma se questa tecnologia è la nuova macchina a vapore dell’industria 4.0, il suo carbone sono i Big Data, o meglio tutte le informazioni che ognuno di noi contribuisce a fornire al mondo digitale. Ma è davvero possibile oggi gestire quell’infinita mole di dati, attraverso un algoritmo, per le aziende?
«La chiave di volta per poter avere ragione di queste grandi masse di dati sono le nuove infrastrutture Cloud. Gli algoritmi di per se stessi sono delle entità maneggevoli e possono esplicare tutta la loro efficacia solo se si riesce a imbrigliare la complessità di questi dati in contenitori capienti e flessibili. Negli ultimi anni si è affermato il concetto di Data Lake (in alternativa ai tradizionali Data Warehouse), nei quali i dati arrivano copiosi senza che sia necessario strutturarli, come accade invece per i tradizionali Database che richiedono uno schema preciso per accogliere le informazioni (‘Schema in Write’). Nei Data Lake viceversa i dati adottano uno schema solo quando vengono letti (‘Schema on Read’), lasciando piena libertà agli algoritmi di utilizzare solo una porzione della enorme massa di dati disponibile. Così, per esempio, accade per Amazon che fa leva sui dati di acquisto dei propri clienti per innescare il suo algoritmo di raccomandazione. Questo sistema ha avuto talmente tanto successo che Amazon molti anni fa ha deciso di rivendere il proprio sistema Cloud (Amazon Web Services) anche a terze parti, generando profitti anche molto superiori alle attività legate all’e-commerce».

Dalle Analytics al riconoscimento facciale e dall’interazione vocale tra uomo e macchina al dynamic pricing, quale sarà secondo lei la prossima tendenza da seguire nelle applicazioni dei sistemi di AI al mondo del marketing?
«Sono intrigato da cosa potrà accadere in un futuro non credo così lontano nel quale gli acquisti saranno intermediati da qualche sorta di assistente intelligente, ma virtuale, che opera per conto dell’acquirente. Siamo tutti sempre più intermediati da qualche tipo di software. Cosa potrà essere una campagna di marketing i cui target saranno delle macchine? Macchine che devono persuadere macchine? In finanza già accade nelle transazioni ad alta frequenza. Sono macchine che competono con altre macchine. È vero che sono programmate dall’uomo, ma il limite della loro dipendenza dall’uomo appare sempre più sfumato».

Clicca qui per leggere l'intervista integrale ad Alessandro Chessa

Per partecipare è indispensabile registrarsi al seguente link:

https://www.eventbrite.it/e/registrazione-aixa-artificial-intelligence-expo-of-application-72365094947

OraSì Barista sbarca per la prima volta ad Host Milano

15 ottobre 2019 | Redazione

OraSì Barista, la linea di bevande 100% vegetali di alta qualità realizzata per rispondere alle esigenze dei professionisti di bar e caffetterie, sbarca per la prima volta alla 14a edizione di Host, f...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Ceres lager lancia "Bar Paradiso". Il bar sotto casa diventa la vera meta dell'estate

31 luglio 2026 | Redazione

La prima campagna di comunicazione nazionale dedicata alla nuova arrivata della famiglia Ceres ribalta il concetto stesso di viaggio e normalizza il non partire ad agosto

Cigierre e World4all formano oltre 4.500 professionisti della ristorazione all'accoglienza inclusiva

30 luglio 2026 | Redazione

Il gruppo che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie avvia un programma di formazione strutturato per i propri dipendenti in oltre 340 ristoranti

Campari Group: il primo semestre si chiude con vendite a +2,7% e utile netto rettificato a +4,7%

30 luglio 2026 | Redazione

I primi sei mesi del 2026 vedono un miglioramento delle vendite e dei margini. In questo contesto il Gruppo ha continuato a conseguire una significativa sovraperformance in termini di sell-out e ad aumentare le quote di mercato rispetto al settore degli spirit sui brand prioritari

Roma Bar Show 2026, appuntamento alla Nuvola il 14 e il 15 settembre 


29 luglio 2026 | Redazione

L'evento riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi. In primo piano l'Academy, un'opportunità unica per entrare nei migliori cocktail bar del mondo senza lasciare Roma

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati