Covid e caffè: impatto negativo per l'horeca nel 2021

Sono ormai innumerevoli i comparti su cui il coronavirus ha influito negativamente, e forse occorreranno anni per tornare ai regimi pre-pandemia. Tra i settori in sofferenza anche quello del caffè. Le...

Condividi l'articolo

Sono ormai innumerevoli i comparti su cui il coronavirus ha influito negativamente, e forse occorreranno anni per tornare ai regimi pre-pandemia. Tra i settori in sofferenza anche quello del caffè. Le torrefazioni nostrane fanno registrare una contrazione dei propri fatturati pari all'8,6% e, a causa della drastica riduzione dei consumi fuori casa, le perdite nel canale horeca sono del 40%. A ciò si somma pure il canale del vending-OCS (Office Coffee Service) che perde ben il 50% rispetto al 2019.

«Il 2020 è stato un anno di grandi difficoltà che proseguiranno nel 2021» sostiene senza giri di parole Michele Monzini, presidente del Consorzio promozione caffè. «Prevediamo che nel primo semestre i canali del fuori casa e del vending saranno ancora assai penalizzati mentre il retail difficilmente potrà continuare a crescere come nel 2020. Tuttavia siamo certi che gli italiani riprenderanno a tornare al bar perché è un’abitudine simbolo dell’italianità e del nostro modo di vivere, ma non si raggiungeranno facilmente i livelli di vendite del 2019 come ci dice l’esperienza estiva del 2020. Il settore si riprenderà realmente solo quando cesseranno le restrizioni alla circolazione delle persone e torneranno a regime le attività del fuori casa».

Ai problemi legati alla pandemia si somma anche l'aumento delle materie prime: si parla di un rialzo di più del 40% nell'arco di un solo anno, e ciò si ripercuote, seppur in forma non particolarmente sensibile, sul costo del prodotto finale. Prendere un espresso al bar costa poco più dell'anno passato a seconda della posizione geografica, con qualche solita eccezione così come registrato a Bergamo.

Per scongiurare ulteriori aumenti, si potrebbe pensare di provare a coltivare il caffè in Italia, ma l'ipotesi non è ancora economicamente sostenibile. Il problema maggiore, secondo Lorenzo Bazzana, agronomo responsabile tecnico economico di Coldiretti, è legato alla fattibilità economica. «La pianta di caffè richiede una temperatura che non scenda sotto i 10 gradi e non superi i 40. Si potrebbe ovviare al rischio di sbalzi termici con sistemi protettivi e di riscaldamento, oppure coltivare in serra con tecnologie adeguate. Si potrebbe quindi avere un caffè al 100% italiano ma con costi fuori mercato. Senza dimenticare poi le bizzarrie climatiche, perché tempeste e grandine, purtroppo sempre più diffuse negli ultimi anni, rendono di fatto impraticabile la coltivazione».

Fonte: Agi

Horeca, alla (ri)conquista dei consumi perduti

05 luglio 2021 | Redazione

Buone notizie per il settore Horeca: dalle recenti rilevazione di Formind per Italgrob, risulta infatti come gli italiani desiderino tornare alle antiche abitudini. I risultati? A giugno consumi in cr...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Ceres lager lancia "Bar Paradiso". Il bar sotto casa diventa la vera meta dell'estate

31 luglio 2026 | Redazione

La prima campagna di comunicazione nazionale dedicata alla nuova arrivata della famiglia Ceres ribalta il concetto stesso di viaggio e normalizza il non partire ad agosto

Cigierre e World4all formano oltre 4.500 professionisti della ristorazione all'accoglienza inclusiva

30 luglio 2026 | Redazione

Il gruppo che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie avvia un programma di formazione strutturato per i propri dipendenti in oltre 340 ristoranti

Campari Group: il primo semestre si chiude con vendite a +2,7% e utile netto rettificato a +4,7%

30 luglio 2026 | Redazione

I primi sei mesi del 2026 vedono un miglioramento delle vendite e dei margini. In questo contesto il Gruppo ha continuato a conseguire una significativa sovraperformance in termini di sell-out e ad aumentare le quote di mercato rispetto al settore degli spirit sui brand prioritari

Roma Bar Show 2026, appuntamento alla Nuvola il 14 e il 15 settembre 


29 luglio 2026 | Redazione

L'evento riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi. In primo piano l'Academy, un'opportunità unica per entrare nei migliori cocktail bar del mondo senza lasciare Roma

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati