Comal, ritorno al futuro

Comal nasce a Carpi, in provincia di Modena nel 1982, e si specializza nell’importazione di prosciutti cotti. L’avventura produttiva comincia negli anni ’90, sempre focalizzandosi sui cotti, con la co...

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Comal nasce a Carpi, in provincia di Modena nel 1982, e si specializza nell’importazione di prosciutti cotti. L’avventura produttiva comincia negli anni ’90, sempre focalizzandosi sui cotti, con la costruzione dello stabilimento a Novi di Modena. Un polo produttivo all’avanguardia che purtroppo venne gravemente danneggiato nel 2012 a causa del tragico terremoto.

Comal quindi è stata costretta a cercare una nuova sede, trovata a Salara, in provincia di Rovigo, per poi tornare proprio quest’anno nel comune novese. Sandro Gialdi e Claudio Barbolini, titolari della Comal S.r.l., hanno tagliato il nastro del nuovo stabilimento il 29 maggio, per ricordare l’evento drammatico del terremoto del 2012. Presenti il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il Sindaco di Novi di Modena Enrico Diacci. Il nuovo stabilimento di Novi di Modena è costruito su un’area di oltre 25.000 metri quadrati.

La nuova fabbrica è stata concepita per avere caratteristiche innovative e un potenziale produttivo estremamente elevato e rispetterà tutte le normative per ottenere i permessi di esportazione nei più svariati paesi del mondo, consentendo di approcciare, tra gli altri, i mercati di Giappone, Russia e Stati Uniti. Le linee guida che hanno accompagnato la costruzione del nuovo stabilimento sono: innovazione tecnologica, automatizzazione dei processi, elevati standard qualitativi, eliminazione di rischi di contaminazione dei prodotti, interconnessione delle attività secondo il piano “Industria 4.0”. Il fabbisogno energetico dell’intero polo produttivo sarà garantito da un impianto cogeneratore /rigeneratore, un fatto che testimonia l’attenzione di Comal verso la salvaguardia dell’ambiente e l’evoluzione dei mercati energetici.

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