Collesi in prima linea per la nuova legge sulla birra artigianale

C'è il contributo forte e determinato di Collesi dietro una fase estremamente importante per il settore brassicolo italiano. Dopo l'ok del Senato, in questi giorni è stata approvata anche alla Camera...

Condividi l'articolo

C'è il contributo forte e determinato di Collesi dietro una fase estremamente importante per il settore brassicolo italiano. Dopo l'ok del Senato, in questi giorni è stata approvata anche alla Camera la proposta che introduce la definizione di "birra artigianale" e la relativa regolamentazione all'interno del DDL C. 3119.

Nuova vittoria, quindi, di Giuseppe Collesi, presidente della Fabbrica della Birra Tenute Collesi, che ha guidato come capofila e portavoce di altre aziende marchigiane, insieme al Comune di Apecchio e all’Associazione Nazionale Città della Birra, una proposta presentata alla Camera dei Deputati lo scorso 13 gennaio durante una audizione davanti alla Commissione Agricoltura.
La qualifica di "birra artigianale", dunque, si prepara a diventare un brand sinonimo di qualità, in virtù non solo delle materie prime ma anche, e soprattutto, del metodo di lavorazione. E' qui che, secondo il nuovo indirizzo, si gioca la differenza fondamentale: nella birra artigianale si prende in considerazione l'apporto umano, quindi di fatto escludendo la pastorizzazione e la microfiltrazione (caratteristiche, invece, del processo industriale), che inevitabilmente alterano il prodotto impoverendolo delle sue proprietà organolettiche e nutrizionali. "Siamo molto soddisfatti – ribadisce Giuseppe Collesi - e orgogliosi che il nostro contributo stia preparando la strada, speriamo, per una svolta positiva se non proprio storica nel settore".

Un'altra questione di grande importanza, per le proposte suggerite, è l'indicazione sull'etichetta. "Non è pensabile - aveva spiegato Collesi - continuare a regolamentarla secondo le disposizioni della Legge quadro 443/1985 per l'artigianato, che si limita a definire l'impresa artigiana secondo il criterio della dimensioni, trascurando appunto fattori essenziali come qualità degli ingredienti e metodi di lavorazione". Si tratta di una distorsione normativa che crea confusione e penalizza fortemente le aziende, anche d'eccellenza, quando non genera addirittura folli contraddizioni. Perchè, ad esempio, le categorie attribuibili per legge al prodotto-birra sarebbero soltanto cinque, a seconda del grado plato: birra, birra analcolica, birra leggera (o light), birra doppio malto e birra speciale. Mentre nulla si dice per altre denominazioni commercialmente assai diffuse - solo per citarne alcune, "Lager", "Ale" o "Stout" - che dal punto di vista legislativo non hanno alcun valore.

Infine, la provenienza degli ingredienti primari. Nella proposta del birrificio Collesi si ribadiva come non si debba subordinare l'artigianalità della birra all'italianità di tutte le materie prime. "In primis, il luppolo: la produzione di questa pianta sul territorio italiano è troppo bassa per soddisfare infatti tutti i birrifici nazionali". Una tesi, questa, avvalorata dagli studi del dottor Tommaso Ganino del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università degli Studi di Parma e da Eugenio Pellicciari di Italian Hops Company, realtà nata da un progetto di ricerca della stessa università (e fra le prime, del settore, riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura) presenti a Roma il 13 gennaio.

Gourmandia sbarca a Treviso

22 febbraio 2016 | Redazione

Cinque aree tematiche, 150 espositori selezionati, cooking show e racconti con i migliori chef nazionali. Dal 14 al 16 maggio arriva a Treviso la prima edizione di Gourmandia - le terre golose del Gas...

Il valore del caffè non si difende soltanto in torrefazione. La riflessione di Orazio Rotondo, presidente di Associazione Caffè Sicilia

28 agosto 2026 | Redazione

Al centro dell'intervento le problematiche che pone la distribuzione del caffè monoporzione, il ruolo dei torrefattori e la necessità di una politica commerciale capace di proteggere valore, marginalità e professionalità della filiera

Notizie correlate

Il valore del caffè non si difende soltanto in torrefazione. La riflessione di Orazio Rotondo, presidente di Associazione Caffè Sicilia

28 agosto 2026 | Redazione

Al centro dell'intervento le problematiche che pone la distribuzione del caffè monoporzione, il ruolo dei torrefattori e la necessità di una politica commerciale capace di proteggere valore, marginalità e professionalità della filiera

Giorgia Favaro, ad di McDonald's Italia: «Quarant'anni di investimenti e 29 miliardi di euro di valore condiviso generato»

28 agosto 2026 | Redazione

Nel 2026 l'azienda prevede l'apertura di circa 60 nuovi ristoranti e la creazione di 5.000 nuovi posti di lavoro in Italia

AIS Veneto: al via a settembre i nuovi corsi sommelier

27 agosto 2026 | Redazione

Numerosi i percorsi in partenza e gli appuntamenti in programma in tutta la regione per chi desidera approfondire la cultura del vino

Carlsberg Group chiude il primo semestre 2026 con i ricavi a +2,7%

25 agosto 2026 | Redazione

A livello Gruppo si registra una crescita delle birre analcoliche dell’11%, delle bevande analcoliche del 9% e della birra premium dell’1%

Survey TheFork: come cambia il ristorante. Crescono solo dining e locali pet-friendly

25 agosto 2026 | Redazione

Tra chi prende in considerazione il solo dining, quasi 7 intervistati su 10 si sentono a proprio agio. Per chi viaggia con un animale, trovare un ristorante pet-friendly può fare la differenza

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati