Cognac, un 2015 da record. Ma ora rischia la sovraproduzione

Il 2015 è stato un anno record per il cognac: come riporta Italia Oggi, a livello mondiale sono stati venduti 170 mlioni di bottiglie per un fatturato complessivo di 2,6 miliardi di euro, valori che r...

Condividi l'articolo

Il 2015 è stato un anno record per il cognac: come riporta Italia Oggi, a livello mondiale sono stati venduti 170 mlioni di bottiglie per un fatturato complessivo di 2,6 miliardi di euro, valori che riportano ai livelli del 2006, prima della crisi dei consumi. In controtendenza con la ripresa globale, preoccupano tuttavia il crollo del mercato russo, quasi azzerato a seguito delle sanzioni inflitte dall'Unione europea a Mosca a seguito della crisi ucraina, e la flessione di quello cinese, dal momento che i neomiliardari di Pechino e Shanghai hanno adottato stili di vita più sobri per evitare i controlli anticorruzione da parte del governo.

Gran parte del fatturato deriva dall'export, dal momento che la Francia assorbe "solo" 4,2 milioni di bottiglie posizionandosi al sesto posto nella classifica mondiale del consumo, guidata dagli Stati Uniti con 65 milioni di bottiglie, pari al 43% del totale e all'84% del fatturato. Un mercato, quello del cognac, alimentato da 4.500 viticoltori dei due dipartimenti della regione della Charente, a sud di Bordeaux, a cui si aggiungono almeno altri 12mila addetti dell'indotto, dagli imbottigliatori ai distributori. Anche se gran parte del business è concentrato nelle mani di quattro gruppi: Hennessy (gruppo Lvmh), Martell (gruppo Pernod-Ricard), Remy Martin (gruppo Cointreau) e Courvoisier (del gruppo giapponese Suntory che controlla fra l'altro anche Orangina) totalizzano l'85% delle vendite mondiali.

Proprio i colossi del cognac, per cavalcare la ripresa del mercato, spingono ora per allargare la superficie vitata rispetto agli attuali 85mila ettari di "Ugni blanc". Anche se, prosegue il quotidiano economico, Jean-Bernard de Larquier, presidente del Bnic, il Bureau national interprofessionnel du cognac (il consorzio che raggruppa i produttori della regione) mette in guardia: "Devono stare attenti anche alle crisi di sovrapproduzione. E poi il cognac non è un prodotto industriale, è un dono della natura, un assemblaggio di sapori e di cultura che si crea dopo quattro anni d'invecchiamento".

Giorgio Facchinetti: il tornado del Loolapaloosa

06 aprile 2016 | Redazione

Giovane e un po’ scatenato, sempre in movimento come una trottola, anzi come un vero tornado. Giorgio Facchinetti, classe 1991, è sempre pronto a offrire un sorriso con i suoi cocktail. Ex barman del...

Notizie correlate

Birra alla spina in crescita: 32 Via dei Birrai punta sui fusti da 20 litri

17 aprile 2026 | Redazione

La birra alla spina cresce nel canale Horeca: 32 Via dei Birrai lancia i nuovi fusti da 20 litri, puntando su qualità, freschezza e sostenibilità per il consumo fuori casa.

Vini dealcolati, +90% la produzione italiana nel 2026 (con una quota export al 91%)

15 aprile 2026 | Redazione

Nel 2026 crescerà del 90% la produzione italiana di vini dealcolati. Dopo anni di stallo legislativo, i prossimi mesi segneranno infatti l'avvio della produzione anche nel Belpaese che, per il 91%, sa...

Come gli italiani scelgono il ristorante? Tra recensioni e passaparola, la survey di TheFork

14 aprile 2026 | Redazione

In un panorama caratterizzato da un’offerta culinaria sempre più ampia (sono oltre 300 mila imprese di ristorazione attive in Italia, secondo l’ultimo rapporto Fipe) e da una grande quantità di inform...

Nasce Dallagiovanna Partner, network di ambasciatori del brand scelti in tutta Italia

13 aprile 2026 | Redazione

“Dallagiovanna Partner” è il nuovo progetto di Molino Dallagiovanna che riunisce un network selezionato di professionisti dell’arte bianca, tra pizzaioli, pastai, panificatori, pasticceri, ristoratori...

Europa Palace Sanremo entra in Small Luxury Hotels of the World e Michelin

10 aprile 2026 | Redazione

Europa Palace Sanremo annuncia il raggiungimento di due importanti traguardi nel panorama dell’ospitalità internazionale: l’ingresso nella prestigiosa collezione Small Luxury Hotels of the World (Slh)...

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati