Champagne Lallier presenta R.021 Brut e R.021 Brut Rosé della gamma Réflexions

La maison Lallier firma un nuovo capitolo della sua collezione Réflexions. Con il lancio del R.021 Brut e, per la prima volta, del R.021 Brut Rosé, la storica casa di Aÿ, parte del portfolio Campari G...

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La maison Lallier firma un nuovo capitolo della sua collezione Réflexions. Con il lancio del R.021 Brut e, per la prima volta, del R.021 Brut Rosé, la storica casa di Aÿ, parte del portfolio Campari Group, prosegue il suo percorso innovativo nella valorizzazione del terroir. Il debutto delle nuove cuvée è avvenuto a Milano, presso Magma, nuovo spazio nato all'interno del progetto Lubna e Moebius. A rendere l'evento ancor più speciale sono stati i finger food dello chef Enrico Croatti, chef di cucina e coordinatore gastronomico di Moebius e Lubna, e il menu curato da Peter Brunel, proprietario del Peter Brunel Ristorante Gourmet ad Arco (TN), entrambi membri dello Chef Advocacy Program di Lallier.

UN APPROCCIO MODERNO PER GLI CHAMPAGNE SANS VINTAGE

La collezione Réflexions è nata nel 2014 con l'etichetta R.010. Da allora, ogni anno è stata prodotta una cuvée, ad eccezione del 2017, quando la vendemmia non ha raggiunto gli elevati standard richiesti. Le nuove R.021 Brut e R.021 Brut Rosé rappresentano la prima creazione completa dello Chef de Cave Dominique Demarville, che ha seguito ogni fase, dal vigneto alla bottiglia. Réflexions incarna una filosofia enologica moderna, che celebra l’unicità di ogni vendemmia, pur mantenendo uno stile coerente e riconoscibile.

Alla purezza e freschezza, dono del calcare presente nel terroir e delle uve Chardonnay, si aggiunge il tocco distintivo di Lallier: intensità e profondità, frutto della vinificazione in legno, del lungo affinamento e della ricerca creativa su lieviti personalizzati. «Réflexion rappresenta la nostra interpretazione più autentica del carattere di ogni annata», spiega Dominique Demarville. «Nel 2021, nonostante un inizio di stagione impegnativo, la natura ci ha sorpreso con un finale straordinario. Il sole ritrovato ha donato alle uve una freschezza e una finezza uniche, che abbiamo saputo catturare con estrema precisione nei nostri assemblaggi».

I PROFILI DELLE NUOVE CUVEE

R.021 Brut si compone per il 49% di Pinot Noir, per il 44% di Chardonnay e per il 7% di Meunier, introdotto per la prima volta nell'assemblaggio. La cuvée unisce il 70% di vini della vendemmia 2021 e il 30% di vini di riserva del 2020. R.021 Brut Rosé presenta invece una struttura vivace e decisa, grazie al 53% di Pinot Noir (di cui il 7% vinificato in rosso), al 41% di Chardonnay e al 6% di Meunier. I tannini dei vini rossi di Bouzy conferiscono maggiore intensità e complessità.

Entrambe le cuvée sono vinificate in acciaio inox a temperatura controllata per esaltarne la purezza aromatica. L'affinamento in barrique su fecce fini (8% per R.021 Brut e 7% per R.021 Brut Rosé) dona una raffinata complessità boisée. La fermentazione malolattica parziale (80-90%) contribuisce a smorzare l'acidità naturale, armonizzando struttura e profilo gustativo.

UN MENU D'AUTORE PER UN'ESPERIENZA SENSORIALE COMPLETA

Durante l'evento, è stato lo stesso Dominique Demarville a punteggiare con i suoi racconti la degustazione delle due cuvée, abbinate ai piatti di Peter Brunel. «R.021 Brut Rosé si distingue per il suo colore rosa brillante e luminoso. Al naso emergono note di arancia sanguinella, kumquat e piccoli frutti rossi, arricchiti da sentori di brioche. Il sorso è fresco e minerale, con una persistenza piacevole e una sottile nota tannica che ne esalta la struttura». Il Riso alle rose di Brunel ha saputo esaltarne le caratteristiche. «Non un risotto, ma un riso cotto in un centrifugato di mela e rafano bianco, che dona una nota minerale perfetta per accompagnare l'R.021 Brut Rosé. A metà cottura aggiungiamo petali di rosa e mantechiamo con burro, olio e parmigiano», ha spiegato lo chef.

Tocco finale? Al tavolo il riso è stato spruzzato con essenza alle rose, creata dallo stesso chef in collaborazione con una farmacia. R.021 Brut, invece, ha accompagnato il Merluzzo (oceanico) cotto all'olio, con limone fermentato, uova di trota, caviale e paprika affumicata. «R.021 Brut si presenta con un luminoso giallo chiaro e riflessi dorati", ha spiegato Demarville. "Al naso spiccano note agrumate di lime e mandarino, seguite da sentori floreali, brioche e nocciola fresca. Al palato si distingue per la freschezza pura, con una delicata mineralità e una persistenza aromatica profonda».

L'INCONTRO TRA VINO E ARTE

Il progetto Réflexions si arricchisce quest'anno di una collaborazione con l'artista ceramista britannica Olivia Walker. «Quest'anno sono stata incaricata da Lallier di creare una serie di opere che interpretassero il loro Champagne e tutto ciò che contribuisce alla sua realizzazione: la terra, le vigne, le persone e l'arte della produzione», racconta Olivia Walker. «Il risultato è il mio Reflexions Diptych R21, un'opera in porcellana ispirata alle forme delle viti stesse. L'idea è raccontare visivamente come questi Champagne, pur provenendo dalla stessa origine - la vendemmia del 2021- si sviluppino in identità distinte, proprio come le viti che si ramificano in diverse direzioni».

Per completare il progetto, Olivia Walker ha creato una serie di piccole ciotole in porcellana Réflexion R.021 Brut & Rosé Porcelains, ispirate alla vitalità del vigneto, che catturano l'essenza della crescita, della trasformazione e della forza del terroir.


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