È trascorso più di un anno dall’operazione di cantinamento underwater promossa e gestita da Jamin, che ha visto l’immersione nelle acque del Golfo del Tigullio di una selezione di pregiate bottiglie della categoria wine and spirits, tra cui Portofino Dry Gin.
Era infatti il 27 ottobre 2021 quando Jamin, azienda che si dedica ai servizi ingegneristici per affinamento subacqueo di vini e distillati, aveva individuato nella località Cala degli Inglesi, presso l’area marina protetta di Portofino, il luogo simbolo di questa importante operazione di ricerca scientifica in ambito beverage.
Alla fase di immersione, durata oltre 180 giorni a più di 50 metri di profondità, ha fatto seguito la scorsa settimana, l’analisi e la degustazione delle bottiglie riportate sulla terra ferma.
Gli esemplari di Portofino Dry Gin affinati in subacquea secondo la tecnica UnderWaterWines si distinguono marcatamente nelle note del profilo aromatico, che appare più armonico e compatto. Di spiccata intensità risultano le note agrumate del limone e quelle delle botaniche, quali salvia e rosmarino, arricchite da un richiamo iodato.
I sentori sono dunque amplificati nella percezione olfattiva e favoriscono un gusto rotondo, che ben trasmette il corpo e la struttura alcolica propria del distillato.