Caffè etico e sostenibile: Volcafe contro il lavoro minorile

In linea con l’obiettivo 8.7 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite che impegna i Paesi a eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2025, Volcafe ha aderito all...

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In linea con l’obiettivo 8.7 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite che impegna i Paesi a eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2025, Volcafe ha aderito alla Piattaforma sul Lavoro Minorile dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

L'iniziativa riunisce quelle imprese che condividono l’obiettivo di combattere la piaga del lavoro minorile che a livello mondiale interessa 160 milioni di bambini e ragazzi tra i 7 e i 15 anni, e vede la produzione di caffè al quarto posto per numero di Paesi dopo oro, laterizi e canna da zucchero.

L’impegno di Volcafe così si unisce a quello di diversi operatori del settore, come trader e torrefattori (tra cui la catena tedesca Tchibo e Nestlé) nel progetto “La fine del lavoro minorile nelle catene globali di fornitura”, guidato dall’ILO e promosso dalle Nazioni Unite, l’Unicef, la Fao e l’Unione Europea.

Quest’ultima, in particolare, ha stanziato un fondo di 10 milioni di euro per affrontare le cause profonde del lavoro minorile concentrandosi principalmente sul caffè. L’azione avrà una durata di 40 mesi e sarà attuata in Honduras, Uganda e Vietnam: in questi Paesi Volcafe ha una presenza radicata da tempo con progetti sociali e di salvaguardia ambientale, e potrà dare un importante contributo alla divulgazione del progetto e alla sua migliore attuazione.

«Volcafe è entusiasta di far parte della Piattaforma sul Lavoro Minorile dell’ILO e della sua iniziativa nel settore del caffè. Vogliamo condividere le nostre esperienze, imparare dagli altri e agire di concerto con tutte le principali parti interessate nel tentativo di prevenire e porre fine alla piaga del lavoro minorile», ha detto Tim Scharrer, direttore operativo e direttore regionale Europa e Nord America di Volcafe.

Con l’obiettivo di contrastare il lavoro minorile, Volcafe ha collaborato con ONG, autorità locali e altri attori del settore per realizzare una serie di progetti che aiutano gli agricoltori a migliorare il loro reddito: la migliore leva per svincolare ragazzi e bambini dall’obbligo di contribuire al sostentamento della famiglia, permettendo loro di accedere all’istruzione. Insieme ad alcuni partner, Volcafe si è impegnata a fornire gli strumenti per la didattica, costruendo o ristrutturando decine di scuole nei Paesi di origine, tra cui Colombia, Perù, Tanzania, Uganda e Vietnam. In Costa Rica e in Guatemala sono stati messi a punto campi giornalieri in cui i coltivatori e i lavoratori possono lasciare in sicurezza i propri figli durante i periodi del raccolto.

«Nel 2015 abbiamo lanciato il progetto Volcafe Way che mira alla sostenibilità, all’ottimizzazione delle risorse nei Paesi produttori e all’innalzamento della qualità del prodotto - spiega Adriano Bagnasco, general manager Volcafe Italia. I 250 agronomi che nei diversi Paesi d’origine vivono la realtà locale, ne colgono le necessità e suggeriscono interventi su misura per le diverse situazioni. Conducono regolarmente corsi di formazione con gli agricoltori su temi che vanno dalle buone pratiche agricole alla necessità di prevenire il lavoro minorile. Questa attenzione si trova anche all’interno del nuovo e migliorato programma per i caffè con provenienza responsabile Volcafe RS, un nuovo standard che crea un approccio armonizzato nell’approvvigionamento responsabile del caffè, ottemperando a più di 50 criteri di sostenibilità (Control Points) che coprono temi economici, di tutela dell’ambiente e sociali, tra cui la protezione e l’educazione dei bambini».

Grazie all'attenzione all’ambiente, alle pratiche lavorative, ai diritti umani, all’etica e agli acquisti sostenibili, nel 2022 Volcafe ha ottenuto la certificazione EcoVadis, il principale fornitore di valutazioni sulla sostenibilità delle imprese a livello internazionale, meritando la medaglia d’oro, attribuita solo al 5% delle oltre 100mila aziende monitorate in più di 175 Paesi nel mondo.

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