Ballo spontaneo, parla l'assessore Chiara Romanini

Il vicesindaco e assessore alle attività produttive di Viareggio Chiara Romanini si è incontrata oggi con il nuovo sottosegretario all’interno Gianpiero Bocci, accompagnata dalle onorevoli Manuela Gra...

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Il vicesindaco e assessore alle attività produttive di Viareggio Chiara Romanini si è incontrata oggi con il nuovo sottosegretario all’interno Gianpiero Bocci, accompagnata dalle onorevoli Manuela Granaiola e Caterina Bini insieme a Tullio Galli, coordinatore nazionale di Assoturismo-Confesercenti, ed Esmeralda Gianpaoli, presidente nazionale di Fiepet-Confesercenti, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi. La delegazione discuterà col sottosegretario le tematiche relative alle liberalizzazioni delle attività di pubblico intrattenimento, in particolare la questione del cosiddetto ballo spontaneo.

“L’obiettivo non è trasformare tutti i locali in discoteche, ma prendere consapevolezza che il modo di intrattenere le persone è cambiato nel resto d’Europa e sta cambiando anche da noi”, dichiara Romanini. “Stiamo discutendo infatti di consentire ai pubblici esercizi che intendono rimanere tali, mantenendo la prevalenza dell’attività di somministrazione, di effettuare piccoli intrattenimenti e musica dal vivo come attività accessorie ed in questo contesto dare una definizione certa al ballo spontaneo. Oggi invece, mentre da un lato giustamente si liberalizzano in chiave europea regole ed opportunità su aperture e orari, rimangono in piedi norme che non danno chiarezza né ai gestori, né a chi deve far applicare la legge, nonostante l’abrogazione dell’articolo 124, comma 2, del Tulps”.

Quanto alle polemiche sul recente regolamento degli intrattenimenti musicali dei pubblici esercizi, attualmente in discussione in consiglio comunale, Romanini aggiunge: “Leggo con estremo dispiacere alcune dichiarazioni in merito al regolamento dedicato alle attività di pubblico intrattenimento, tanto più che qualcuna di queste viene proprio da esponenti politici e consiglieri comunali che si sono sempre mostrati attenti alle esigenze del commercio e dell’economia della nostra città ma che invece, forse per spirito di parte, oggi si muovono in direzione nettamente opposta. Il nuovo regolamento nulla ha a che vedere con musica, decibel o rumori, ma va nel senso di aiutare le imprese turistiche ad ottenere più agevolmente i permessi per lavorare e dare lavoro ai nostri giovani attirandone altrettanti e per evitare che, nel mezzo alla stagione, ci si debba trovare con chiusure d’imperio che male fanno al lavoro ed alla nostra immagine turistica di città accogliente e moderna. Urlare alla deregulation totale e alle ‘orde’ di giovani barbari pronte a depredare la nostra città è un modo qualunquista ed approssimativo di affrontare un tema delicato ma importante per il nostro commercio e per il nostro turismo: ricordo che il regolamento non può e non vuole neppure mettere in discussioni le leggi nazionali in tema di ballo sulle quali proprio oggi incontriamo il sottosegretario, le leggi regionali in tema di acustica e deroghe e le norme che riguardano la tutela del nostro Parco Naturale, su cui sovraintende l’ente preposto. Auspico che, dopo un’adeguata e più approfondita documentazione, anche chi sta facendo una incomprensibile resistenza al nuovo regolamento, ne apprezzino le intenzioni volte all’esclusivo interesse di riportare lavoro e turismo a Viareggio”.

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