Assobibe, Assobirra e Italgrob chiedono sostegno per la filiera HoReCa

Le nuove chiusure imposte ai punti di consumo di alimenti e bevande determinano immediate gravi ripercussioni agli operatori della filiera. Ordini fermi, prodotti fermi su bancali, cali di produzione...

Condividi l'articolo

Le nuove chiusure imposte ai punti di consumo di alimenti e bevande determinano immediate gravi ripercussioni agli operatori della filiera. Ordini fermi, prodotti fermi su bancali, cali di produzione e attività. Ogni giorno il danno aumenta.

Bene il governo sulle primissime misure nel Dl Ristori, ma servono correttivi immediati. Subito, non riflessioni ma azioni immediate. La filiera del beverage chiede di non focalizzare le misure solo sul punto vendita finale, aggiungere i codici Ateco dei soggetti che riforniscono le attività dell’Horeca, di fatto chiuse, e ripensare accise e nuove tasse in arrivo nel 2021 che aumenteranno l’effetto recessivo.

Il Presidente di Assobibe, Giangiacomo Pierini, denuncia: “Non si può pensare di introdurre nuove tasse nel 2021 e stressare le imprese oggi già in difficoltà a causa degli ulteriori cali di attività. Solo pochi giorni fa è stato pubblicato il primo decreto attuativo della Sugar tax, che aumenta del 28% la fiscalità su un litro di bibita, toglie liquidità ogni mese ai produttori e genera costi per l’adeguamento alle decine di nuove procedure burocratiche. E’ necessaria la sospensione subito almeno per tutto il 2021, non di pochi mesi”.

Italgrob, per voce del suo presidente Vincenzo Caso denuncia: “La categoria dei distributori Horeca che questa Federazione rappresenta è oramai ai minimi termini. Nel lockdown di marzo-giugno ha registrato perdite di fatturato per oltre l’80%. Ora, con questa seconda ondata, la situazione rischia di precipitare definitivamente. Sono a rischio oltre 800 aziende e migliaia di posti di lavoro. L’improprio obbligo di chiusura alle 18,00 dei locali e lo smart working drenano consumi che si tramutano in mancati incassi per i locali che a loro volta si ripercuotono direttamente sulle aziende di distribuzione. I nostri mezzi sono fermi e i depositi pieni di merci che non potremo vendere. Il paradosso è che nel decreto Ristori tutto questo non viene considerato. E’ come se la categoria non esistesse in quanto sono stati indebitamente ignorati i codici Ateco dei distributori (46.30). Chiediamo un pronto reintegro dei nostri codici Ateco, anche in relazione di quanto previsto nel comma 2 dell’art 1 del Decreto Ristori. Chiediamo inoltre, così come concesso ai locali della ristorazione, la totale abolizione del secondo semestre Imu".

Il Presidente di Assobirra, Michele Cason evidenzia: “Nel nostro Paese, la birra è l’unica bevanda da pasto a pagare le accise. Un’anomalia che incide in maniera significativa su tutta la filiera e che ora più che mai non può essere ignorata, tanto più che colpisce tutti: produttori, distributori, pubblici esercizi e consumatori. Per questo riteniamo necessario un intervento strutturale di riduzione delle accise che assicuri una boccata d’ossigeno a tutta la filiera, oltre che interventi straordinari specifici ed immediati per il canale HoReCa”,

Covid, Stoppani (Fipe) a De Luca: "Ci vogliono aiuti, non polemiche"

02 novembre 2020 | Redazione

“Non è il momento delle polemiche, ma dispiace non essere ricambiati nel rispetto e nei toni proprio da chi rappresenta un’Istituzione e un territorio tanto importante e così segnato dalla crisi. Defi...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Ceres lager lancia "Bar Paradiso". Il bar sotto casa diventa la vera meta dell'estate

31 luglio 2026 | Redazione

La prima campagna di comunicazione nazionale dedicata alla nuova arrivata della famiglia Ceres ribalta il concetto stesso di viaggio e normalizza il non partire ad agosto

Cigierre e World4all formano oltre 4.500 professionisti della ristorazione all'accoglienza inclusiva

30 luglio 2026 | Redazione

Il gruppo che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie avvia un programma di formazione strutturato per i propri dipendenti in oltre 340 ristoranti

Campari Group: il primo semestre si chiude con vendite a +2,7% e utile netto rettificato a +4,7%

30 luglio 2026 | Redazione

I primi sei mesi del 2026 vedono un miglioramento delle vendite e dei margini. In questo contesto il Gruppo ha continuato a conseguire una significativa sovraperformance in termini di sell-out e ad aumentare le quote di mercato rispetto al settore degli spirit sui brand prioritari

Roma Bar Show 2026, appuntamento alla Nuvola il 14 e il 15 settembre 


29 luglio 2026 | Redazione

L'evento riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi. In primo piano l'Academy, un'opportunità unica per entrare nei migliori cocktail bar del mondo senza lasciare Roma

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati