Condividi l'articolo Salva articolo Salva in versione PDF Cocktail classici e twist anche in formato mini e una selezione di ben 10 referenze di assenzio, da provare lisce o in miscelazione, importate da Germania e Francia. Già solo per questo sarebbe un format originale. Ma c'è di più. Al Norah was drunk di Milano manca la cucina, ma non il menù food che senza scordare formaggi a km 0 e jamòn serrano vede protagoniste ostriche e sardine (et similia) in latta portoghesi. Una scelta pratica e vantaggiosa, quest'ultima: oltre a essere pratiche e veloci da servire, garantiscono un buon margine di guadagno. Norah was drunk è un locale dalla filosofia green dove la maggior parte degli arredi è stata realizzata con materiali di recupero e le cannucce sono di agave che aprirà ufficialmente a Milano il 9 febbraio. E che può esservi di ispirazione.Guardate il video! I titolari del Norah was drunk sono due, entrambi operativi: Niccolò Caramiello si occupa della mixology e Stefano Rollo della proposta gastronomica. Che è essenziale ed estremamente versatile: pochi prodotti di alta qualità. LEGGI ANCHE Drink Tutorial Harena’s Kamikaze il twist di Mirko Zanna. Video Tutorial: Dark’n’Stormy, drink nazionale delle Bermuda Santiago il twist del Negroni con la Chartreuse di Antonella Benedetto SunNycola, il twist del Punch del Barproject Academy. Tutorial Fly me to the moon la canzone di Frank Sinatra diventa un drink Tag: tecnologia spirits fiere ricerche pubblici esercizi birra caffè food video mixerplanet soft drink norah was drunk niccolò caramiello stefano rollo caffè diemme Precedente in lista Boscolo Tours, venti brochure per la programmazione 2022 08 febbraio 2022 | Redazione Venti nuove brochure con oltre 170 tra i migliori viaggi guidati dell’operatore. E' in distribuzione nelle agenzie di viaggio la programmazione 2022 di Boscolo Tours, che spazia dall’Europa al Medio O... Prossimo in lista assodistil Distillati: export 2025 a 1,7 mld di euro, ma calano i consumi interni 16 giugno 2026 | Redazione Secondo l’Osservatorio Distillati di Format Research, le bevande spiritose italiane dimostrano un forte orientamento internazionale con esportazioni che, nel 2025, hanno raggiunto 1,7 miliardi di euro