Alcolici. Il ritorno della licenza fiscale

Con la conversione in legge del D.L. n. 58/2019, c.d. “Decreto Crescita”, è stato reintrodotto l’obbligo di denuncia fiscale per la vendita di alcolici per gli esercizi pubblici, gli esercizi di intra...

Condividi l'articolo

Con la conversione in legge del D.L. n. 58/2019, c.d. “Decreto Crescita”, è stato reintrodotto l’obbligo di denuncia fiscale per la vendita di alcolici per gli esercizi pubblici, gli esercizi di intrattenimento pubblico, gli esercizi ricettivi e i rifugi alpini, i quali erano stati espressamente esclusi da tale obbligo ad opera della legge n. 124 del 2017 (legge annuale per il mercato e la concorrenza). Dunque dal 30 giugno 2019 – data di entrata in vigore della norma – anche i pubblici esercizi che effettuano attività di somministrazione di bevande alcoliche tornano a rientrare nel novero dei soggetti che devono dotarsi della licenza fiscale. Non può nascondersi che la novella normativa abbia fin da subito generato non pochi dubbi interpretativi: ci si riferisce, anzitutto, agli esercizi che, avendo avviato l’attività in data successiva al 29 agosto 2017 (data di entrata in vigore della legge n. 124/2017), sono ad oggi privi di licenza. Viste le numerose perplessità riscontrate in ordine alle modalità di concreta applicazione del nuovo obbligo, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha prontamente avviato un’attività di interlocuzione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alla quale è stato ufficialmente richiesto di prevedere un periodo transitorio per poter ottemperare al nuovo obbligo di denuncia più agevolmente e senza il timore di incorrere in sanzioni. Dopo i primi mesi d’assoluta incertezza, l’Agenzia ha cercato di fornire i doverosi chiarimenti in ordine ai dubbi sollevati, per il mezzo di una circolare esplicativa fatta diramare lo scorso 20 settembre. In particolare, è stato chiarito che i soggetti che hanno avviato l’attività in data successiva al 29 agosto 2017 e precedente al 29 giugno 2019 (vale a dire l’intervallo di tempo di vigenza della norma che aveva escluso l’obbligo) potranno consolidare la loro posizione entro il 31 dicembre 2019, presentando una “denuncia di avvenuta attivazione” all’ufficio delle Dogane territorialmente competente. Al contrario, non sono tenuti ad effettuare la denuncia gli operatori che, avendo avviato l’attività anteriormente al 29 agosto 2017, siano già in possesso di licenza fiscale. Solo nei casi in cui siano intervenute variazioni nella titolarità dell’esercizio di vendita l’attuale gestore dovrà darne comunicazione all’ufficio delle dogane competente; nelle ipotesi di smarrimento o distruzione della licenza, lo stesso dovrà chiedere un duplicato al medesimo Ufficio. Infine, per le attività avviate a far data dal 30 giugno 2019, è prevista la possibilità di acquisire la licenza fiscale avvalendosi del modulo procedimentale incardinato presso il SUAP in sede di presentazione della comunicazione preventiva per l’avvio dell’attività: dovrà esser poi l’Autorità comunale a trasmettere all’Ufficio delle dogane territorialmente competente la suddetta comunicazione. Sebbene siffatta soluzione sembri poter portare ad uno snellimento della procedura di conseguimento della licenza in commento – se non altro, perché sconta agli esercenti qualche “giro” di troppo presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Dogane – non è ancora chiaro se vi sarà completa uniformità sul territorio nell’adozione della nuova procedura. L’impressione è che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dovrà intervenire nuovamente sull’argomento, offrendo indicazioni più complete e univoche con riferimento alla modulistica e alla procedura che ogni ente comunale andrà ad adottare. Nella medesima circolare, infine, l’Agenzia si è soffermata anche sulle attività di vendita di bevande alcoliche effettuate nel corso di eventi di breve durata e a carattere temporaneo, sostenendo che le stesse non siano soggette all’obbligo de quo, atteso il limitato periodo di svolgimento di tali manifestazioni. Tale orientamento sembra scontrarsi con la ratio dell’istituto, che risiede nella necessità di presidiare tutta la filiera distributiva dei prodotti alcolici.

Metodo San Francisco, la panificazione da provare

10 giugno 2020 | Redazione

Tanto ricco da fare pasto, tanto originale da attirare all’ora di pranzo. Come portata con una dignità sua. Il pane, indispensabile companatico, si meriterebbe un pensiero in più. Perché può servire a...

Bilancio ESG Carlsberg Italia: meno emissioni, packaging sostenibile e obiettivo Net Zero 2040

25 maggio 2026 | Maria Elena Dipace

Presentato il 15° Report ESG di Carlsberg Italia. Riduzione di consumi ed emissioni, investimenti sul packaging, crescita del segmento low alcohol e nuovi obiettivi sulla filiera verso il Net Zero entro il 2040

Notizie correlate

Bilancio ESG Carlsberg Italia: meno emissioni, packaging sostenibile e obiettivo Net Zero 2040

25 maggio 2026 | Maria Elena Dipace

Presentato il 15° Report ESG di Carlsberg Italia. Riduzione di consumi ed emissioni, investimenti sul packaging, crescita del segmento low alcohol e nuovi obiettivi sulla filiera verso il Net Zero entro il 2040

Pubblici esercizi, introdotto l’obbligo di codice Cnel in contratto e busta paga

22 maggio 2026 | Giulia Di Camillo

Per il settore dei pubblici esercizi, da anni impegnato nella lotta al dumping contrattuale, il codice da indicare è H05Y.

Al via Hospitality Award – Note di Inclusività e Accoglienza. Candidature aperte fino al 10 giugno

21 maggio 2026 | Redazione

Candidature aperte fino al 10 giugno 2026 per gli “Hospitality Award – Note di Inclusività e Accoglienza”, la nuova call promossa da Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza

I FORST Award – Best Performance a cinque atlete e atleti di FISI

20 maggio 2026 | Redazione

insieme alla Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) Birra FORST, ha assegnato per la terza volta il FORST Award – Best Performance per la stagione invernale 2025/2026.

Vino, allarme Uiv: “Persi oltre 340 milioni di euro di export”

19 maggio 2026 | Redazione

Tariffe Usa shock per l’Italia, export al -17% nei primi 12 mesi di dazi. Volumi mai così bassi da dieci anni.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati